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Giorno
della Libertà Africana
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Quest'oggi, l'Africa e gli amici dell'Africa stanno, in ogni
dove, celebrando la Giornata della Libertà Africana.
La commemorazione di questo giorno rende testimonianza a quello
che è senza dubbio uno dei fenomeni più significativi
al mondo nel dopo-guerra: la liberazione dalle catene che
hanno talmente a lungo imprigionato milioni di Africani per
i quali, soltanto poco tempo fa, la libertà e l'indipendenza
erano soltanto sogni distanti. Durante il periodo del dopo-guerra,
il numero delle nazioni africane indipendenti si è
più che raddoppiato; il prossimo anno, ulteriori Stati
otterranno la propria indipendenza; ed ogni anno che segue
vedrà un numero sempre crescente di Africani godere
di questi doni, i più preziosi tra quelli che l'Onnipotente
dispensa.
L'ondata che sta oggi travolgendo l'Africa non può
essere arginata. Non vi è sulla terra potere talmente
grande da essere in grado di arrestare o invertire la tendenza.
La sua marcia è tanto implacabile ed inesorabile quanto
il trascorrere del tempo. Ormai da molto tempo è giunto
il giorno per un cambio di attitudine da parte di quelle nazioni
che hanno prima d'ora tentato di ostacolare o impedire questo
movimento o che si sono accontentate, in passato, di rimanere
passive al cospetto delle grida appassionate che si sono levate
da questo Continente, per la libertà, per la giustizia,
per il diritto di porsi da eguali nei confronti dei propri
simili. E' tempo, per esse, di schierare i propri compassionevoli
sforzi sul campo della lotta dei popoli africani volta a guadagnare
il posto nel mondo che è loro diritto di nascita, assegnato
da Dio. Coloro che avversano o rifiutano di fare ciò,
coloro che vengono meno nel realizzare che l'Africa sta emergendo
verso una nuova era, che gli Africani non saranno più
privati dei diritti che sono in maniera inalienabile loro
propri, non muteranno o invertiranno il corso della storia,
ma soffriranno soltanto le inevitabili conseguenze del loro
rifiuto di accettare la realtà. Cosa è necessario
apprendere dagli eventi che si stanno ora verificando sul
continente africano? Bisogna egualmente riconoscere che l'Africa,
i suoi popoli, il suo presente ed il suo futuro sono di importanza
vitale per chiunque, non importa quanto questi sia notevolmente
distante dal punto di vista geografico. Nel passato, l'America
si è troppo spesso accontentata di rimanere relativamente
estranea riguardo agli eventi in Africa, troppo incline a
giacere ai margini della storia africana come un osservatore
disinteressato. Questa politica non sarà utile oggi,
e l'attitudine che il popolo americano ed il governo adottano
oggi nei confronti dell'Africa indicano che anch'essi realizzano
che una nuova Africa è emersa sulla scena mondiale.
Tuttavia, come conseguenza della politica delle epoche passate,
gli Americani sono stati in gran parte disinformati riguardo
a noi, ai nostri popoli, ai nostri problemi. Presso altri
popoli, un numero sempre maggiore di informazioni sta gradualmente
iniziando ad esser noto, ma principalmente, oseremmo dire,
a motivo del fatto che i popoli dell'Africa hanno costretto
il resto del mondo a prestar loro attenzione e a protendere
l'udito alle agitazioni ed ai riverberi che sono risuonati
attraverso il Continente durante l'ultima decade
Il
popolo americano può offrire un contributo significativo
nel garantire che esista un'amicizia profonda e persistente
tra l'Africa e gli Stati Uniti d'America. Apprendete di più
al nostro riguardo; imparate a comprendere i nostri retroterra,
la nostra cultura e tradizioni, i nostri punti di forza e
le debolezze. Imparate ad apprezzare i nostri desideri e speranze,
i nostri problemi, le nostre paure; se ci conosceremo realmente
l'un l'altro, esisterà una base solida e salda per
il mantenimento di relazioni amichevoli tra il popolo africano
e quello americano, che -siamo convinti- entrambi desiderano
così ardentemente. Potete star certi che non incorrerete
in alcuna delusione circa una calda e fraterna risposta da
parte nostra. Nel pieno del conflitto e del tumulto che segnano
l'Africa oggi, i popoli africani protendono comunque la mano
della fratellanza. E' però estesa a coloro che desiderano
il progresso e la libertà politica ed economica del
popolo africano, i quali stanno desiderando, generosamente
e senza propositi di guadagno egoistico, di assisterci nei
passi che potremmo muovere al loro fianco come fratelli. Siamo
convinti che si potrebbero trovare, nel mondo, milioni innumerevoli
di persone di questo tipo. Sappiamo che coloro ai quali inviamo
questo messaggio, che sono quest'oggi riuniti a New York City
per prendere parte alla celebrazione del Giorno della Libertà
Africana, siano da annoverarsi tra essi. A loro, inviamo i
Nostri più calorosi auguri e le Nostre preghiere che
il proposito che oggi li unisce possa presto realizzarsi.
Dobbiamo ringraziare il Comitato Americano per l'Africa che
Ci ha consentito di indirizzarvi oggi queste parole. La causa
che voi abbracciate è nobile e giusta e, con l'aiuto
di Dio Onnipotente, trionferà.
(Al
Comitato per l'Africa negli Usa, 18 aprile 1960)
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