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Chiediamo
la fine del colonialismo
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L'azione coordinata di tutti gli Stati africani riguardo ai
problemi comuni è imperativa se si desidera che alle
nostre opinioni venga accordato il peso che spetta loro. Noi
Africani occupiamo una posizione differente - a dire il vero
unica- tra le nazioni di questo secolo. Avendo conosciuto
per così lungo tempo l'oppressione, la tirannia ed
il giogo, chi più di noi potrebbe, con legittimo diritto,
reclamare l'opportunità ed il diritto per tutti di
vivere e crescere da uomini liberi? Noi stessi per lunghe
decadi vittime dell'ingiustizia, le voci di chi possono meglio
levarsi nell'esigere la giustizia ed il diritto per tutti?
Chiediamo che il colonialismo abbia fine poiché la
dominazione di un popolo su un altro è un atto sbagliato.
Chiediamo che gli esperimenti nucleari e la corsa alle armi
abbiano fine poiché queste attività, che avanzano
minacce talmente terrificanti per l'esistenza dell'uomo e
sprecano e sperperano il patrimonio materiale dell'umanità,
sono atti sbagliati. Chiediamo che la segregazione razziale
abbia fine in quanto un affronto alla dignità dell'uomo
che è sbagliato. Agiamo, riguardo a queste questioni,
secondo il diritto, come una questione di alto principio.
Usufruiamo dell'integrità e della convinzione in ciò
in cui crediamo in maniera profonda.
Se ci permettiamo di essere tentati dall'angusto egoismo e
dalla vana ambizione, se barattiamo quello in cui crediamo
con un vantaggio di breve durata, chi ci ascolterà
quando pretenderemo di parlare secondo coscienza, e chi sosterrà
che le nostre parole meritino di essere prese in considerazione?
Dobbiamo dire la nostra sulle principali problematiche mondiali,
coraggiosamente, apertamente ed onestamente, ed in termini
netti di giusto o sbagliato. Se cediamo alle lusinghe o alle
minacce, se scendiamo a compromessi dove alcun compromesso
dignitoso sia possibile, la nostra influenza sarà tristemente
diminuita ed il nostro prestigio biasimevolmente pregiudicato
ed indebolito. Facciamo in modo da non rinnegare i nostri
ideali o sacrificare il nostro diritto di prendere posizione
come i difensori dei poveri, degli ignoranti, degli oppressi
in qualsiasi luogo. Le azioni secondo le quali viviamo e le
attitudini secondo le quali agiamo devono essere chiare, senza
questioni. I principi soltanto possono dotare le nostre opere
di forza e significato. Cerchiamo di essere veri nei confronti
di ciò in cui crediamo, in modo che ciò in cui
crediamo ci servirà ed onorerà.
Haile Selassie I, 25 maggio 1963
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