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La
fede cristiana
. Le ragioni egoistiche dell'uomo ed il suo desiderio individualista
di perseguire soltanto i propri interessi personali, fallendo
in tal modo nella missione affidatagli da Dio di perseguire
l'obiettivo dell'unit di tutti, rende testimonianza
della debolezza della natura umana, e costituisce il maggior
ostacolo all'unit di tutti i Cristiani, per la quale
ci battiamo. Quanto a lungo ancora continueremo noi, che siamo
discepoli di Ges Cristo e siamo istruiti dalla medesima
Santa Bibbia, a rimanere divisi tra noi stessi? Realizzando
che il momento giunto per la Chiesa di Cristo, divisa
per molti secoli sino a questo momento, di convenire in unit
e lavorare assieme, imperativo per noi tutti batterci
assieme, in accordo con le parole dell'Apostolo -Efesini,
cap.4, versi 5 e 6- per rischiarare il cammino e spianarlo
alla realizzazione dell'unit. Ogni Chiesa e tutte
le Chiese hanno l'obbligo, derivatogli dalla propria alleanza
con Dio, di proclamare il Vangelo, fare discepoli tra tutte
le nazioni e fare cos in modo che la fede cresca e
porti frutto.
Il Concilio Mondiale delle Chiese detiene la grande responsabilit,
davanti a Cristo, di garantire e preservare i diritti dell'uomo
e la giustizia nella societ. I vari progetti e le
conquiste del Concilio Mondiale sul terreno della pace mondiale
sono una testimonianza della sua consapevolezza di tale missione
e della sua determinazione nell'adempiere quest'elevata responsabilit.
Noi Cristiani, vivendo della fede in Cristo, il Capo ed il
Pilastro su cui la Chiesa fondata, non possiamo sfuggire
alla responsabilit di lavorare per la pace nel mondo,
e di assicurare l'eguaglianza tra tutti gli esseri umani creati
da Dio, di modo da non fallire nel nostro dovere divenendo
soltanto testimoni passivi del raccapricciante spettacolo
di esseri umani creati ad immagine di Dio privati, in virt
del proprio colore o a motivo della propria povert,
dei benefici e delle benedizioni che sono il diritto di nascita
di ogni uomo e di tutti gli uomini, e scagliati fuori dai
limiti di un'esistenza pienamente umana.
E' per questa ragione che insistiamo affinch ogni
aiuto offerto da ciascuna organizzazione cristiana dovrebbe
essere libero da qualsiasi motivazione politica e da ogni
contaminazione da parte di microbi ideologici, e dovrebbe
essere diretta esclusivamente al benessere dell'umanit
ed allo sviluppo del livello di vita degli esseri umani. Essere
guidati da ragioni politiche ed ideologiche talmente restrittive
nell'offrire l'assistenza equivarrebbe infatti a tradire i
pi ampi propositi ed obiettivi dai quali la Chiesa
di Ges Cristo dovrebbe essere guidata e condotta avanti
in unit di propositi ed unicit di pensiero.
Come potremo realizzare l'unit se non quando i membri
della famiglia di Dio non saranno pi alienati l'uno
dall'altro, e fino a che non saremo legati dalla fiducia reciproca
e lavoreremo assieme nei vincoli dell'amore, come comandato
da Cristo e dai nostri padri?
L'uomo non vive di solo pane. La vita spirituale non rifiuta,
tuttavia, la necessit del pane. Di conseguenza, la
vita spirituale dell'umanit deve necessariamente includere
l'aspirazione, comune a noi tutti, di un migliore livello
di vita e di un pi marcato miglioramento nella qualit
dell'esistenza umana.
Possa Dio nostro Creatore, la Luce che aiuta e guida noi tutti,
garantirvi la Sua Sapienza, affinch il vostro incontro
possa portare frutto per la Sua gloria. Vi auguriamo sinceramente
ogni successo e preghiamo che Dio possa guidarvi a quell'unit
che i Cristiani in tutto il mondo attendono vivamente.
Haile Selassie I, 12 gennaio 1971
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