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Disarmo
totale
La
corsa alle armi, in crescita costante, sta minacciando di
annientamento la stessa esistenza dell'uomo e della sua civilt.
L'urgenza del disarmo stato uno dei punto focali
di interesse delle Nazioni Unite nel corso dei trascorsi 25
anni. L'obiettivo , tuttavia, lungi dall'essere raggiunto
e la corsa alle armi proceduta ad una velocit
accelerata, inaugurando una fase davvero pericolosa, sebbene
le scorte nucleari esistenti siano gi sufficienti
a distruggere l'umanit e la sua civilt. Il
singolo stato di cose ha, in se stesso, creato una situazione
precaria ed insicura, che deve essere radicalmente cambiata.
Non si pu essere soddisfatti della mera limitazione
degli armamenti. Dobbiamo guardare oltre, verso il disarmo
generale e completo. Siamo tutti consapevoli delle difficolt
implicate a questo proposito e non dovremmo lasciarci scoraggiare
dalla notevole portata del problema. Dovremmo invece avere
fede e confidenza in noi stessi, di essere in grado di agire
in maniera efficace. In questo contesto, gratificante
notare che gli anni '70 sono stati designati come la Decade
del Disarmo cos come la Decade dello Sviluppo. Per
quanto concerne il disarmo, sarebbe utile adottare una strategia
ben definita, con una tabella cronologica dei provvedimenti
che dovranno essere intrapresi durante questo periodo di 10
anni. Sarebbe ancora pi costruttivo se potessimo trovare
il coraggio di firmare una convenzione che proibisca totalmente
l'impiego di armi nucleari. Non soltanto una convenzione di
tal genere sarebbe un passo definitivo verso il disarmo generale
e completo, ma sarebbe anche una pietra miliare nella storia
del XX secolo. Una tale rinuncia si spingerebbe ancora oltre,
rimuovendo l'ansia, la paura ed il sospetto da questa tesa
situazione mondiale; ripristinando la confidenza mutuale,
la fiducia e la comprensione e spianando la strada in questo
modo al disarmo e, per conseguenza, al progresso ed allo sviluppo.
Siamo anche lieti di celebrare quest'anno il X anniversario
della Dichiarazione sulla garanzia dell'Indipendenza dei Paesi
e dei popoli coloniali. Nondimeno, sino a che vi siano ancora
alcuni che languiscono sotto le oppressive ideologie gemelle
di razzismo e colonialismo, non possiamo spingerci ad elogiare
indebitamente le Nazioni Unite per il loro successo nell'aver
agevolato l'indipendenza di cos tanti Paesi. In modo
da non dimenticarlo, bene ricordare a noi stessi
che la Seconda Guerra Mondiale fu combattuta nel nome dell'eguaglianza
umana e delle quattro libert per tutti i popoli del
mondo. Sar impossibile vivere in pace ed in sicurezza
se non giochiamo un ruolo attivo a supporto di quei nobili
ideali per i quali il mondo ha in passato combattuto e che
sono ancora validi quanto allora. Questi sono alcuni dei problemi
mondiali scottanti che siamo giunti a discutere ed ai quali
speriamo, se possibile, di apportare il nostro contributo
mentre stiamo celebrando il 25 anniversario delle Nazioni
Unite in questa sede. Se avremo successo nel consolidare l'Organizzazione
in modo tale che essa adempia alle proprie responsabilit,
saremo in grado di conferire significato agli ideali che abbiamo
determinato di conseguire.
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