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LO SCANDALO DELLE PRIGIONI

- Il Gleaner del 15 Aprile titola a tutta pagina "Prison Sex Scandal" e riprende la vicenda delle violenze sessuali nei carceri e splosa dopo la denuncia del medico del carcere di St. Catherine,. Una storia che si sussurrava da anni e che costo' una rivolta con morti e feriti otto anni fa , quando si dovette riconoscere che tra i carcerati la percentuale di persone con l'AIDS era molto elevata .Dalla conta dei malati alla consapevolezza che in carcere si faceva sesso tra uomini il passo era brevissimo. Il direttore del General Penitentiary di Spanish Town,Coronel Prescod ,un personaggio inaspettatamente progressista, propose non solo screening e visite mediche, ma anche l'introduzione dei preservativi nelle carceri. Non l'avesse mai detto. Scoppio' un putiferio perch distribuire condom significava ammettere frequenti e diffusi rapporti omosessuali. Insorsero le chiese, strillando contro la sodomia, insorsero i machisti gridando che in Giamaica ci sono solo veri uomini, addormentarono il tutto le forze politiche che non sapevano n erano troppo interessate a risolvere il problema .Cosi dopo la rivolta in cui morirono 67 prigionieri ,si spazzo' il cortile ,si diede una mano di bianco ai muri insanguinati e si fece dimettere Mr Prescod. Che le carceri giamaicane siano un inferno lo sanno tutti ma qui il concetto punire e la parola riabilitazione stata appena introdotta .Spanish Town Penitentiary concepito per 650 prigionieri e ce ne sono oltre 1700 percio' nella bolgia controllabile solo con la paura, accade di tutto. I prigioneri in vista si fanno gli schiavi che cucinano e lavano per loro ,la sera ci sono festini con donne e droga, girano armi e coca, e le guardie fanno la legge invece di rappresentarla Il loro potere immenso e i soldi che racimolano fuori busta sono venti volte di piu' della paga ufficiale.

L'ultimo episodio che ha fatto scattare la notizie che la sera le guardie organizzano un'asta dei prigionieri malati di mente o molto giovani e indifesi e li vendono per la notte. L'ex medico del carcere,(si dovuto dimettere al volo dopo la denuncia) Mr Raymond Notice ha visitato vari prigionieri violentati e dopo aver constatato che c'era chi aveva l'ano perforato dal manico dello sturalavandini, e che un alt erora stato abusato da sei perosne nella stessa notte, ha sporto una denuncia ricca di dettagli, di nomi ,di storie.Una vera bomba che ha provocato una indagine vera sui fatti accaduti . Risultato: il Ministero di National Security ha riscontrato che le violenze sono avvenute e sono principlamente ai danni degli handicappati mentali Tutti i gruppi che lavorano per la difesa dei diritti umani hanno presentato una denuncia per sapere perch i malati di mente sono rinchiusi in carcere e ieri pomeriggio un contingente di essi stato trasferito in un centro correzionale ,sono stati visitati e finalmente sono state date loro cure e pillole. Da una settimana partita una ispezione in tutte le carceri dell'isola e soprattutto nel carcere di Tower Street a Kingston dove appena iniziato un progetto di riabilitazione attraverso la musica mentre si potenziato Tambrin Farm ,una colonia penale vicino a Spanish Town dove i detenuti lavorano nei campi di una sorta di fattoria, hanno casette con tanto di cucina e possono restare fuori dalla cella tutto il giorno.Tutto tace invece sul fronte del braccio della morte dove i 50 condannati sono sepolti vivi.Nessuna assistenza medica, neppura un'ora d'aria, vitto atroce, niente visite n pacchi Dei 50 reclusi la maggiornza da segno di squilibri mentali ,uno di loro va in giro con un sacchetto in cui tiene le sue feci, un altro sbatte ossessivamente la testa contro al muro , un altro ancora non piu' in grado di nutrirsi da solo. Ma tanto sono considerati dei morti viventi per cui non vale la pena di fare nulla. Pero' qualcosa si muove e se anche questo episodio non verra' sepolto nella dimenticanza politica, potrebbe essere il punto di partenza per riconoscere ai carcerati dignita' e diritti. Forse la prossima volta qualcuno avra il coraggio di riparlare di condom. Maria Carla

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