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Dopo
il rapporto shock di Amnesty International sulla situazione
degli omosessuali in Jamaica, la ONG ora vuole che si faccia
qualcosa di concreto per porre fine al clima di paura e
persecuzione che I gay devono vivere ogni giorno sulla propria
pelle. Tra le diverse proposte, c'è quella di istituire
un numero telefonico speciale e collegato con la polizia,
con il quale coloro che si sentono minacciati possono chiamare
per chiedere assistenza.
Maria Carla Gullotta, coordinatrice di Amnesty International
in Jamaica, afferma che i recenti fatti di Manchster, dove
un gruppo di persone ritenute omosessuali dalla folla sono
stati attaccati durante un funerale, sono una importante
ragione affinché si prenda in breve tempo qualche
provvedimento. Per questo gli esponenti dell'associazione
che tutela i diritti umani e alcuni esponenti della polizia
devono incontrarsi al più presto per discutere di
questa e altre proposte. La stessa polizia jamaicana ha
confermato che questo incontro avrà luogo, senza
specificare peraltro la data e sottolineando che Amnesty
International deve smettere di dire che i poliziotti trattano
i crimini nei confronti degli omosessuali in maniera diversa
rispetto agli altri atti di violenza.
"Trattiamo tutti i casi allo stesso modo, a prescindere
dalle persone che ne sono coinvolte" - ha tuonato Karl
Angel, direttore dell'ufficio stampa della Jamaica Constabulary
Force. "Il nostro proposito è sempre quello
di risolvere tutti i casi".
Di diverso parere Maria Carla Gullotta che ribadisce "di
non essere soddisfatta dell'operato della polizia e lo dimostra
quanto è accaduto al funerale. E' da giorni che provo
a contattare il distretto di polizia di Manchster ma nessuno
ha voglia di darmi delle risposte".
Tra le altre proposte di Maria Carla c'è anche l'attivazione
di corsi per nuovi poliziotti affinché nelle forze
dell'ordine venga eliminato il pregiudizio nei confronti
dei gay.
Eppure qualcosa si muove nella società jamaicana
se si pensa che un cartello eterogeneo formato dalla Chiesa,
dalle associazioni e da politici, di entrambi gli schieramenti,
hanno fatto un appello affinché in Jamaica cessino
le violenze contro gli omosessuali. Naturalmente diverse
sono le sfumature delle dichiarazioni. La Chiesa ribadisce
l'immoralità e l'illegalità dell'atto omosessuale,
ma invita i jamaicani ad astenersi a qualsiasi tipo di violenza
così da costruire una cultura della tolleranza. Cultura
che al momento non esiste se si pensa che da gennaio del
2007 sono stati segnalati già 16 aggressioni, in
sensibile aumento rispetto al 2006, dove in un anno ne furono
registrate 46 (i dati sono forniti dal Jamaica Forum for
Lesbians and All-Sexuals (JFLAG).
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