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Capitolo
I
Riponiamo
fede nella grazia del Signore, Padre Onnipotente e nel Figlio
Suo Gesù Cristo, grazie al quale tutto esiste e senza
del quale non vi è nulla che sia, e nello Spirito Santo,
Paraclito (Consolatore), che procede dal Padre ed è
sopraggiunto dal Figlio; un unico Dio, Padre, Figlio e Spirito
Santo, al Trino ci prosterniamo.
Capitolo
I: Riguardo alla nobiltà dei Re.
Questa
è l'interpretazione e l'esposizione dei 318 ortodossi
della fede riguardo alla nobiltà, lo splendore e l'autorità,
di come il Signore concesse (tali cose) ai figli di Adamo.
Soprattutto, riguardo allo splendore e alla nobiltà
di Sion, l'Arca (tabot) della Legge del Signore, della quale
Egli stesso è creatore ed artefice, nel tempio della
Sua santità, prima di ogni cosa creata, angeli e uomini.
Così in comunione e concordia e con pari giudizio il
Padre ed il Figlio e lo Spirito Santo fecero la Sion celeste,
quale dimora della loro gloria. E dopo ciò disse il
Padre al Figlio ed allo Spirito Santo: "Facciamo l'uomo
a nostra immagine ed a nostra somiglianza". E furono
concordi e concilianti in questo decreto. E disse il Figlio:
"Io indosserò la carne di Adamo". E disse
lo Spirito Santo: "Io dimorerò nel cuore dei profeti
e dei giusti". E questo accordo e questo patto furono
stipulati in Sion, dimora della loro gloria. E disse Davide:
"Ricordati della Tua assemblea che decidesti di creare
per la salvezza del bastone della tua eredità, nel
monte Sion nel quale hai dimorato". E creò Adamo
a Sua propria immagine e somiglianza cosicché spodestasse
Satana con tutto il suo esercito, a motivo della sua superbia,
e stabilisse Adamo come sua propria pianta, assieme ai giusti,
Suoi figli. Così il decreto del Signore fu stabilito
e sancito, secondo il modo in cui disse: "Diverrò
uomo e dimorerò in tutto ciò che ho creato;
nella carne soffrirò". E negli ultimi giorni,
per sua decisione, nacque secondo la carne, dalla seconda
Sion, il secondo Adamo: questi è il nostro Salvatore
Cristo. Questa è la nostra gloria, la nostra fede,
la nostra speranza e la nostra vita: la Sion celeste.
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