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Associazione non lucrativa per la diffusione e la promozione della cultura e della spiritualità etiopica
 
 
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L'Arca dell'Alleanza in Etiopia

(Estratti)

Ed ecco, l'Angelo del Signore apparve nuovamente ad Azaria e si fermò al di sopra di lui come un pilastro di fuoco, riempiendo la casa della sua luce. Ed egli sollevò Azaria e gli disse: "Alzati, sii forte e sveglia Elmeyas, Abis e Makri; prendi le travi di legno ed io aprirò per te le porte del santuario. E prendi il Tabernacolo della Legge di Dio, lo trasporterai senza alcuna difficoltà e disagio. Come mi è stato comandato da Dio di essere con esso per sempre, sarò io la tua guida quando lo condurrai via. Azaria si alzò prontamente e svegliò i tre uomini, suoi fratelli; presero le travi di legno e si diressero alla casa di Dio (trovarono aperte tutte le porte, sia quelle esterne che quelle interne), al luogo effettivo in esterne che quelle interne), al luogo effettivo in cui Azaria trovò Sion, il Tabernacolo della Legge di Dio; ed esso fu immediatamente sottratto per mano loro, alla presenza dell'Angelo di Dio e sotto la sua direzione. Se non fosse stato perché Dio lo desiderava, Sion non avrebbe potuto essere sottratta. Ed i quattro condussero via Sion e la portarono presso la dimora di Azaria, dopodiché fecero ritorno alla dimora di Dio e collocarono una copia di legno nel luogo in cui si trovava prima Sion, e la rivestirono delle coperture di Sion, chiusero le porte e tornarono nelle proprie case. Dopo ciò, presero delle lampade e le posero nel luogo in cui Sion era tenuta nascosta, sacrificarono una pecora e bruciarono incenso come offerta; dunque adagiarono su di essa stoffe color porpora e la posero in un luogo segreto per sette giorni e sette notti (dal capitolo 48).

Quando Salomone vide la maestà di coloro che erano partiti di là (Menelik ed il suo seguito, NDR), ne fu profondamente toccato ed ebbe un fremito e le sue viscere tremarono, mentre le lacrime cadevano goccia su goccia sulla sua veste, e disse: "Povero me! Poiché la mia gloria si è allontanata e la corona del mio splendore è caduta. E' divampato il mio ventre, perché questo mio figlio è partito; la maestà della mia città ed i liberi cittadini, i figli della mia potenza, sono stati sottratti. A partire da questo momento la nostra gloria si è diretta altrove, ed il nostro regno è stato portato via, ad un popolo straniero che non conosce Dio, come anche il profeta disse: "Il popolo che non Mi aveva cercato, Mi ha trovato" (Isaia 65,1). Da questo momento in poi, la legge, la saggezza ed il discernimento saranno concessi a loro. E mio padre profetizzò al loro riguardo, dicendo: "L'Etiopia s'inchinerà a Lui, ed i Suoi nemici mangeranno la polvere" (Salmo 72,10). Ed in altro luogo afferma: "L'Etiopia protenderà le sue mani a Dio, ed Egli la riceverà con onore, ed i re della terra pregheranno Dio" (Salmo 68,31). Ed ancora egli ha detto: "Ecco i Filistei e la gente di Tiro, ed il popolo d'Etiopia, che erano nati senza la Legge" (Salmo 87,4). La Legge sarà loro concessa ed essi invocheranno Sion, nostra madre, a motivo di un uomo che nascerà. Sarà dunque tale uomo mio figlio, che io stesso ho generato? (dal capitolo 50)

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