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TARRUS RILEY: RISTAMPATO IL SUO ALBUM DI DEBUTTO
Di Mr.Bigga (del 26/07/2008 @ 07:00:00, in Dischi, letto 376 volte)

Sull’onda del successo che ancora riscuote “Parabes” a due anni dall’uscita, la VP Records ristampa “Challenges”, l’album di debutto di Tarrus Riley registrato dall’artista alla Tuff Gong nel 2004. Si dà così al disco una seconda possibilità, visto che nemmeno i fans più accaniti di Tarrus ne conoscono l’esistenza. “Challenger” è arrivato nei negozi il primo luglio, con lo scopo di capitalizzare l’enorme credito e popolarità che il figlio di Jimmy Riley ha in tutto il mondo.

Lo stesso autore di “She’s Royal” si è detto felice del progetto, perché quella sua prima creatura “non aveva goduto di una distribuzione decente ed era stato prodotto in maniera indipendente”

Stampato inizialmente su Ya Man label, defunta etichetta della Florida, il disco ha in comune con il prestigioso successore, la indispensabile collaborazione e supervisione di Dean Fraser. Dei brani in essi contenuti, solo “Lager Than Life” e “Barber Chair”, hanno avuto una limitata diffusione nelle radio jamaicane. Il 24enne songwriter oltre che polistrumentista (suona tra l’altro la testiera e le percussioni), in attesta della difficile prova di un nuovo disco che possa replicare l’incredibile successo di “Parables”, torna così alle origini e mostra che sin dall’inizio del suo percorso musicale ha voluto dare una certa impronta alla sua musica.

Legata quest'ultima a mostri sacri come Marley e Spear, Tarrus parte da queste solide basi sulle quali inserire poi influenze di altri generi musicali e arrivare così ad un prodotto fresco e godibilissimo per chiunque lo ascolti. “Challenges” da questo punto di vista è molto simile a “Parables”, anche se manca di maturità e soprattutto di qualche tunes, che elevandosi sopra le altre, sia poi capace di trascinare l’intero disco.

Le 12 tracks originali alle quali se ne aggiungono come bonus altre due, contenute nell’album danno comunque la sensazione di grande omogeneità e evidenziano quella che è un’altra importante caratteristica di questo artista, ovvero l’estrema semplicità nello scrivere sia love songs che reality tunes, con uno stile che comunque lo porta su strade diverse di tanti nuovi artisti jamaicani, tanto da farlo considerare dalla critica il capofila di una nascente scuola di impronta intellettualistica.

Di “Larger Than Life” abbiamo già detto e ad essa spetta l’onore di aprire il disco, cosa che fa in maniera egregia. Il suono pulito e vitale, curato in ogni dettaglio, ne fa uno dei pezzi migliori dell’intero repertorio dell’artista. “Better This Way” e “I’ll Be Your Friend” sono invece le testimonianze più nette dell’influenza che la soul music esercita su Tarrus Riley, influenze che diventano poi più pop in brani come “Jah Will”. “Rastafari At Control” è aperta da caratteristici dancehall beat anni ’80, fatti di giri armonici di chitarra e di vibranti colpi di basso. Interessanti le due bonus tracks, “Love Created I” (sulla base di Jah Live), è una lucida disamina del tipo di Cristianesimo che i paesi coloniali hanno voluto imporre ai popoli soggiogati, motivo per il quale non c’è da meravigliarsi se molti leader neri (da Marcus Garvey a Malcom X) hanno gridato con forza la necessità della nascita di un “potere nero”. “Save The Children” è armonia allo stato puro, resa ancora più candida dalle parole profondamente spirituali del singer.

“Challanges” non ha la forza espressiva di “Parables”, ma ha il pregio però di mostrare quelle che saranno poi le qualità maggiori di Tarrus Riley, al momento uno dei più bravi artisti jamaicani.

Tracklist

1. Larger Than Life

2. Jah Will

3. It's Better This Way

4. All is Vanity

5. Who Can Stand It

6. Don't Give Up

7. I'll Be Your Friend

8. Other Half, The

9. Take Me Higher

10. Ego

11. Rastafari At the Control

12. Barber Chair

13. Love Created I

14. Save the Children