Abbiamo pi volte parlato della vicinanza tra punk e reggae, qualcosa che a leggerla pu sembrare assurda eppure stata la storia a certificarla. Non parliamo naturalmente di una vicinanza musicale, ma quello che si sempre voluto sottolineare il comune obiettivo di abbattere il sistema o babylon. Ecco allora che non deve sorprendere se un giovane ragazzo nato da madre indonesiana e da padre tedesco, decida dopo essere stato un punk convinto, di avvicinarsi al reggae e in particolare alla roots music, subito con ottimi risultati visto che il disco di esordio, This Change Is Nice uscito lo scorso anno, raccoglie consensi e approvazione da pubblico e critica, con il coronamento finale di elezione quale migliore nuovo artista reggae del 2007 da parte del famoso magazine tedesco The Riddim
E passato un anno e Sebastian Sturm decide di tornare con un nuovo disco al quale decide di dare il titolo One Moment In Peace, un ulteriore passo verso una pi completa maturazione artistica con cui confermare lindissolubile legame tra contenuto dei testi e reggae. Un modo di scrivere particolarmente simbolico perch come dice lo stesso artista quello che cerco di trasmettere sono immagini, per le quali ognuno pu dare diverse interpretazioni. Ad esempio per me pace non significa necessariamente lopposto di guerra, nel concetto di pace posso identificare molte altre cose come un buon rapporto con il vicinato, essere soddisfatto della propria situazione personale, rispettare lambiente, non avere un rapporto stressante con i soldi. Questa naturalmente la mia opinione, molto probabilmente la gente in Afghanistan avr un concetto totalmente diverso di One Moment In Peace (un momento di pace,ndr)."
Un elemento che caratterizza il reggae di Sebastian Sturm lesclusivo utilizzo di veri strumenti, un modo questo per recuperare quanto pi possibile le atmosfere e le sensazioni delle origini, regalando cos un suono pi vero e caldo. Un suono dunque che pu essere riproposto con gli stessi standard qualitativi anche dal vivo e proprio sul palco Sebastian mostra appieno il suo talento, con trascinanti e ipnotici live set, come testimonia il suo ultimo tour in Francia dove sono accorsi in numerosi a vederlo.
Emerge dunque la figura di colui che potremmo definire un cantautore reggae, nel senso che la musica oltre che un fine anche un mezzo per far passare dei messaggi, il tutto arricchito da un timbro vocale tagliente. Alla canzone di apertura spetta solitamente lonere di presentare lintero disco e Be Righteous adempie perfettamente a tale compito. Bel testo, ottimamente strumentato e con esempi di old school resi evidenti dalla presenza di una imponente sezione fiati. In Invitation alla voce dellartista si affianca quella di Jahcoustix, una combination nella quale il richiamo dei Wailers pi che accennato.
Atmosfere soffuse introducono la ballad Her Eyes, dapprima la chitarra, poi la sezione ritmica al completo, prima che il brano si chiuda ancora con la chitarra in versione alquanto malinconica, unatmosfera che sostanzialmente si respira anche nella successiva Waste Too Much Time. In un disco che non conosce punti di debolezza, alcune tunes brillano pi di altre, il caso di Irie Place, True Music (edificante omaggio al potere redentore della musica) e No Wiser, tre piccoli gioielli di tecnica e canto.
Arrivato sul finire di questo 2008, One Moment In Time una delle pi belle sorprese di questanno, consolida la bravura di Sebastian Sturm e assicura agli amanti delle roots vibes un piccolo paradiso dal quali attingerne a piene mani.
Tracklist :
1. Be righteous
2. Invitation
3. Seeing things
4. Her eyes
5. Waste too much time
6. Irie place
7. Ey honey
8. True music
9. Sunbeam
10. No wiser
11. Start it today
12. One moment
Sebastian Sturm - Be Righteous - Live
"Her Eyes" -- Sebastian Sturm - Acoustic