LIPS OF WINE – THE ROOTS OF DENNIS BROWN
L’attività discografica delle label sullo sterminato lascito musicale di Dennis Brown non conosce sosta e purtroppo non tutto quello che viene pubblicato è materiale di qualità. Difficile districarsi tra le innumerevoli raccolte, cofanetti e ristampe che hanno invaso il mercato anche nei mesi scorsi. D’altronde se pensiamo che Dennis Brown durante la sua carriera ha realizzato oltre 65 albums, più una sterminata serie di singoli, è facile pensare come anche piccole etichette puntino sul suo nome per poter lanciare il proprio marchio.
In questa confusione ci piace segnalare la raccolta di una label che ha sempre fatto con classe il lavoro di riscoperta di materiale anche inedito. Un lavoro di archivio che ha sempre caratterizzato
la Trojan , oltre 40 anni di esperienza al servizio di chi ama la musica jamaicana “old style”.
Uscito verso la fine di dicembre, “Lips Of Wine/The Roots Of Dennis Brown” è una raccolta di 25 tracks che concentra la propria attenzione su un arco temporale abbastanza ampio dell’attività artistica del “Principe del Reggae”, in particolar modo sul materiale meno conosciuto, registrato con i più diversi produttori quali Derrick Harriott, Alvin Ranglin, Bunny Lee e Niney The Observer. Una giusta scelta che mette per un attimo da parte i grandi classici dell’artista, per accendere i riflettori su brani di altrettanta bellezza a cominciare proprio dalla tune di apertura “Lips Of Wine”, dal suono scarno ed essenziale e la voce di Dennis ancora in fase di maturazione. Ci sono esempi luminosi della grande capacità dell’artista di creare pezzi mistici e visionari come “Why Seek More” e “Love Jah”, ma anche di sviluppare un reggae lovers etereo e semplice come dimostrano pezzi quali “Don’t You Cry” e “Baby Don’t Do It”.
La raccolta raggiunge appieno l’obbiettivo di mostrarci Dennis Brown nelle sue diverse sfaccettature sonore, capace come era di dare sempre il massimo qualunque fosse la base musicale. Un album che giustamente chiude con “Wild Fire”, insieme all’amico e fratello John Holt, un magnifica combination capace di diffondere amore in tutto il mondo.
Segnaliamo anche altre due raccolte uscite verso la fine dello scorso anno, “My Heart Is An Open Book” e “Foolish Men”, entrambe realizzate dall’etichetta inglese Orange Street, la stessa che all’inizio del 2008 ha dato alle stampe un’altra compilation dedicata a Dennis Brown dal titolo “People Be Free”.
DENNIS BROWN – LIPS OF WINE/THE ROOTS OF DENNIS BROWN - TROJAN
Leggi l'articolo tributo di Fabrizio "Mr. Roots&Culture" Laganà
http://www.rootsandculture.it/press/DENNISB.htm
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Il reggae è musica che procede a testa alta, per essere alla sua altezza devi essere orgoglioso e consapevole del senso della creazione.
Bob Marley
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MaxUtentiOnline: 3639 il 27/12/2010
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