Horace Andy , deve il suo nome a Coxsone Dodd , il fondatore di Studio One, che quando lo incontrò per la prima volta gli chiese: 'Come ti chiami?' 'Horace Hinds' rispose - e Coxone gli propose: “Perche' non ti chiamiamo Horace Andy come Bob Andy e lui accettò.
Soprannominato 'Sleepy' - nasce a Kingston il 19 febbraio 1951, è una delle voci più belle della reggae muzic. Anche se non ha più i dread, Horace è rasta e per lui la cosa importante e' vivere da Rasta invece che avere i dreradlocks e non esserlo. Ma in questi ultimi anni non ha resistito al facino di rifarseli crescere.
La sua storia personale inizia a meta' degli anni sessanta, inizia a registrare con Phil Pratt ma successivamente con Coxsone, Wackies, Bunny Lee, nonostante non gli pagassero le royalities era ben accetto e lo lasciavano lavorare liberamente in studio.
Lavora a Studio One, con Bob Marley, Dennis Brown ed lo scomparso Alton Ellis accompagnato da musicisti del calibro di Bagga Walker, Leroy Sibbles e Larry Marshall .
Horace incide innumerevoli tunes sui singoli o inclusi negli albums 'Skylarking' o 'Best of Horace Andy' e diviene subito popolarissimo in Jamaica. Come fare a dimenticare brani come 'Skylarking', 'Fever' o 'Mr. Bassie'.
Dal 1972 Horace, lascia Studio One e lavora con piu' produttori: ritorna a registrare con Phil Pratt , Leonard 'Santic' Chin, Derrick Harriott, Harry J, Gussie Clarke, Blaka Morwell e altri minori.
Dal 1973 con Bunny 'Striker' Lee collabora e produce alcune delle sue cose piu' ispirate come 'Pure ranking', 'Zion gate' o 'Money money'
Molti dei suoi dischi migliori 'In the light', album inciso con Everton Da Silva, a New York, prima di scomparire prematuramente, con Tapper Zukie incide invece 'Natty dread a weh she” e sempre a New York, sulla cult-label Wackies incide l’album capolavoro 'Dancehall style'.
Negli anni ottanta e novanta continua a registrare tra Jamaica, Stati Uniti e Inghilterra qui ha successo con 'Elementary' Rough Trade , in cui svolge un ruolo da pioniere del suono digitale con Jah Shaka, Mad Professor o Mixman e collabora addirittura con i Massive Attack che gli daranno forse la popolarità mondiale che da solo non avrebbe raggiunto con il reggae. Singolare il suo incontro con il gruppo, un semplice bigliettino e divenne la loro voce.
Successivamente bloccato da un contratto con i Massive non potette esibirsi da solo e siamo ai giorni nostri quando si riprende la possibilità di ritornare a solcare le scene dancehall anche solo sul sound system o con la band.
La voce sibillina e versatile rende eccezionale qualsiasi canzone canti e uno style unico che non trova eguali ed forse la voce più limpida che il reggae abbia mai avuto.
Nel suo tour giungerà a Napoli alla casa della Musica in un appuntamento da non perdere.
Link casa della Musica
http://www.casadellamusicanapoli.it/
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