Prendete un gruppo di appassionati e competenti ragazzi di Berlino, artefici della IM Music, e uniteli ad un ragazzo di origini aficane. Il risultato sarà Rebellion The Recaller, la nuova rivelazione del reggae made in Europe. La crew tedesca si è già posta all’attenzione del pubblico con alcune pregevoli produzioni quali il Gangastalaw riddim e il Grow With Me riddim.
Rebellion è nato a Bafode Dramè in Francia, figlio di immigrati provenienti dal Gambia. Fino all’età di 11 anni resta nel paese natio, prima di intraprendere insieme ai genitori un viaggio alle origini e alle radici della loro cultura ancestrale.
Qui incontra Jahanka, un anziano dedito allo studio e alla trasmissione del sapere dell’Islam, un input decisivo per far scoprire al giovane la dimensione spirituale della vita. Tra la vita semplice di tutti i giorni e intensi momenti di preghiera, a far compagnia al ragazzo c’è la musica dei grandi del reggae, Bob Marley, Peter Tosh e Jimmy Cliff. Ma c’è anche una nascente e prolifica scena interna che appassiona e trasporta, girano le prime cassette, si improvvisano le prime serate. La musica jamaicana invade sempre di più il Gambia, Buju Banton, Capleton e Sizzla sono i nuovi punti di riferimento e per il giovane è lo spunto essenziale per decidere di intraprendere la carriera artistica con il nome evocativo di Rebellion The Recaller.
Nel giro di poco tempo diventa famoso nel suo paese e in Senegal, collabora con le realtà reggae locali più interessanti quali Inspired One, The Royal Family e Born Africans. La prima hit in Gambia arriva nel 1997, la tune si chiama “One For One” e permette all’artista di stringere una collaborazione con Suns Of Light, crew statunitense, con la quale realizza anche “Departing From The Days”, album che viene distribuito solo localmente.
Nel 2002 Rebellion decide di ritornare in Europa, un passo fondamentale per un artista che vuole porsi all’attenzione di un pubblico internazionale. Riprende “We Must Rebel”, brano già contenuto nel disco di debutto, e insieme alla tedesca Roots Messanger Music la registra nuovamente. Dopo due anni, il pezzo diventa un successo europeo, molto apprezzata in tutte le dancehall del Vecchio Continente. Si aprono le porte dei media che parlano di lui e dei festival che decidono di ospitarlo, ma soprattutto registra diversi singoli con i principali produttori europei.
Il culmine di questa marea montante è l’album “Movin’ On”, il primo vero album di Rebellion The Recaller, in collaborazione con la IM Music e Bobby “Digital” Dixon. Un disco che del new roots fa la sua bandiera, della spiritualità e della denuncia sociale il suo messaggio. Suono fresco e coinvolgente già dalla prima tune, “Is It True” alla quale segue la più meditativa e acustica “Take It Easy”, così come è sulla stessa lunghezza d’onda è “Retreat”, arricchito da angelici cori.
“Grow With Me” (tenera love song) e “Voice Of People” (canzone di rivendicazione e speranza), sono tra gli episodi migliori dell’intero disco. Non mancano prestigiosi ospiti quali Chuck Fender (“Like A Lion”) e Ken Boothe (“Pure And Strong”), che arricchiscono e rendono più prestigioso l’esordio di Rebellion The Recaller.
“Movin On” è un ottimo punto di partenza per costruire una carriera artistica solida e di successo. La potente ma sensibile voce di Recaller si fa portatrice di un messaggio di lotta e liberazione, chiama a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per costruire un futuro luminoso e libero da catene.
Rebellion The Recaller - Rebel
Rebellion - Take it easy
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