BLACK JUDAH: UN DUO PER IL FUTURO
Sotto il suggestivo nome di Black Judah si cela un interessante e inedito duo formato da Dylan Judah (californiano) e Sugar Black (jamaicano). A sentire loro, se nel prossimo futuro nella musica reggae ci sarà qualcosa di diverso, quel qualcosa saranno proprio loro. Leggete infatti cosa dice Sugar Black: “Penso che nei prossimi tempi porteremo qualche sorpresa originale. Possiamo essere una cosa solo o due cose seperate.” Un elemento di forte impatto visivo lo hanno sicuramente, visto che l’unione di un artista bianco con un artista di colore, ha il grande pregio di tramandare un’immagine di armonia e convivenza. Prima che le loro strade si incontrassero, entrambi avevano i dreadlocks. Oggi seppure le loro capigliature sono cambiate, resta forte la fede in Rastafari, sempre e comunque fonte di ispirazione.
L’idea di far nascere un duo si materializza nel 2004, negli studi e con la collaborazione della label americana Teflon Blood, prima di sperimentarla on stage durante un concerto a Santa Barbara. Lo stile è quello più volte provato di far incontrare il deejaying style con una voce melodica e dalle grandi tonalità. Ma diversamente a quello che qualcuno potrebbe pensare, il deejay è l’americano Judah e il raffinato singer è il jamaicano Black.
A far parlare di loro è in questi giorni la canzone “Mercy Please”, da qualche settimana presente nella Top 20 Reggae Chart jamaicana, brano che il duo condivide con Warrior King. Al singolo in questione se ne affianca un altro, “Seh Yeah”, un’altra collaborazione ma questa volta con l’inconfondibile Elephant Man. Inoltre uscirà a breve il loro album che si chiamerà “Roots World Order”.
Black Judah feat Warrior King - MERCY PLEASE
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Perchè abbiamo i dreadlocks?
Perchè ci mantengono puri, ci tengono lontani da babilonia. Se io avessi i capelli ben rasati mi accoglierebbero in luoghi come le discoteche e perderei la mia integrità.
Bob Marley
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MaxUtentiOnline: 3639 il 27/12/2010
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