LEROY SIBBLES, MEMORIA E CONSAPEVOLEZZA
Come anticipato in un recente articolo, la prima dell'atteso documentario "Rocksteady The Roots Of Reggae" si è celebrata al Montreal Reggae Festival in Canada. Nella veste di uno dei protagonisti che animano il documentario, è arrivato a presiedere all'evento il grande musicista e interprete Leroy Sibbles, uno dei membri fondatori degli indimenticabili Heptones. Intervistato per l'occasione dalla BBC inglese, Leroy Sibbles ha sottolineato l'emozione che ha provato quando ha visto per la prima volta il film. "Questo documentario è molto importante perchè racconta la storia degli inizi della musica jamaicana, mostra il clima magico di quel periodo e soprattutto rende omaggio a personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale per quanto è successo negli anni successivi." Sempre sull'onda dell'entusiasmo l'artista ha proseguito dicendo, "amo molto questo film e il concerto reunion che abbiamo fatto in occasione della prima proiezione pubblica, è stata una grande cosa, di certo una delle esperienze più belle fatte nella mia vita. Non vedevo da molto tempo alcuni degli artisti e musicisti che hanno partecipato a questo progetto. Ognuno ora vive in un posto diverso e quando ci siamo incontrati per le riprese, per me è stato come tornare indietro nel tempo".
In qualità di bassista Leroy Sibbles ha iniziato a suonare nelle session di Studio One e ha attivamente partecipato a quella fase di transizione che portò dal ritmo veloce dello ska a quello più sincopato del rocksteady. Gli storici individuano tra il 1965 e il 1968 gli anni nei quali la nuova musica nacque e si affermò e identificano in gruppi quali The Heptones, The Pioneers, The Gaylads, The Paragons, The Uniques, The Techniques e i nascenti Wailers, gli artefici principali del nuovo genere.
Il rocksteady fece poi spazio alla musica reggae, che si caratterizzò soprattutto per le nuove tematiche sociali e spirituali che si affermarono in particolare dopo la visita dell'Imperatore Haile Selassie in Jamaica nel 1966. "Il rocksteady non è mai realmente finito, divenne parte del reggae e ancora oggi si può sentire la sua influenza" - ricorda Sibbles.
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MaxUtentiOnline: 3639 il 27/12/2010
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