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Dopo la Jamaica, Londra può essere ancora considerata la seconda patria del reggae, visto il gran numero di artisti che lì vive. Ci sembra giusto dunque anche aggiornarvi con quanto succede nella capitale inglese e lo facciamo presentandovi i singoli e gli album più venduti nel Regno Unito durante lo scorso mese di agosto.
La classifica è stilata da Radio Choice Fm nel programma curato da Natty B, che va in onda ogni domenica mattina. A dominare la Top 20 Singles sono anche qui le “princess”, “I’m Not Afraid” di Etana e “Keep It To Yourself” su Secrets riddim, occupano infatti la prima e seconda posizione. Sul podio anche Buju Banton con la delicata e bella “Sleepless Nights” ancora su Secrets riddim, l’ultima produzione dell’acclamato Don Corleon. ... Continua a leggere...
Per molti è il messaggero reggae del Sud Est Asiatico Sette anni di esperienza, prima nel diffondere le jamaican vibes e poi per cominciare un proprio percorso artistico che lo ha portato alla realizzazione di ben tre album. Nel creare un proprio stile musicale, ha saputo sapientemente fondere il reggae alla musica tradizionale del proprio paese, la Malesia, riuscendo a creare un suono originale oltre che particolare.
Sasi The Don ha piazzato diverse sue canzoni nei piani alti delle classifiche del Sud Est Asiatico sin dal 2001, anNo nel quale ufficialmente debutto nel mondo della musica. Le doti di singer, la sua versatilità nell’utilizzare diverse lingue, i suoi spettacoli ricchi di energia e divertimento, hanno fatto di lui uno dei principali esponenti del reggae in Malesia.... Continua a leggere...
Non è questione di artisti più o meno “pericolosi”, per lo stato malesiano del Kedah è tutto il reggae a dover essere vietato. In realtà sul banco degli imputati ci sono saliti anche il rock, il pop e il dungdut, una musica locale che piace molto ai giovani. Nessun concerto dunque perché dice il governo dello stato nel nord del grande paese asiatico, che questi generi possono avere una cattiva influenza sui giovani.
Coloro che hanno reso operativo questa nuova e inaccettabile forma di censura, dicono che si tratta solo di una situazione momentanea, in attesa di stilare definitivamente una sorta di lista nera delle cose che la popolazione di questo stato non potrà mai ascoltare. Il partito di maggioranza è di ispirazione islamica e sin dalla salita al potere dopo aver vinto l’elezioni nel 2006, ha cominciato a tratteggiare le linee di condotta che tutti devono seguire per essere dei buoni cittadini. ... Continua a leggere...
La 17 North Parade ristampa “The Sensational Maytals”, secondo album della leggendaria band jamaicana. L’album, prodotto da Byron Lee e Ronnie Nasralla, venne registrato al Federal Recording Studio nel lontano 1965, 12 brani in puro stile ska, con l’aggiunta di altre 6 canzoni prese nel periodo successivo quando Toots Hibbert e soci cominciarono a sperimentare le prime sonorità rocksteady.
Inutile sottolineare quanto i Maytals appartengono alla storia, questo disco ce lo ribadisce in ogni nota che il tempo non ha sbiadito. Chi ama il gruppo conosce molto bene il materiale contenuto nella ristampa, pezzi quali “Peggie”, “When I Laugh”, “Love Is A Special Feeling” e “Bam Bam”, la tune che vinse il primo Jamaican Song Festival. ... Continua a leggere...
Il mese di agosto è stato dedicato dal nostro portale alla figura di Marcus Garvey, un modo per sottolineare e ribadire l’importanza cruciale che una tale figura ha avuto nella nascita e nell’affermazione della cultura Rasta, oltre all’influenza che ha esercitato tale personaggio su molti artisti reggae.
Chiudiamo virtualmente la serie di articoli e filmati pubblicati per celebrare l’anniversario della nascita di Garvey, con il racconto di quanto è successo in Jamaica per ricordare il primo National Hero.
Il modo per rievocarne le gesta e raccontarne nuovamente la storia è stato giustamente affidato alla musica e ai suoi protagonisti. In particolare questa volta è stata la radio più famosa ad attivarsi, ovvero Irie Fm che ha organizzato per l’occasione un vero e proprio festival ricco di artisti e di ottime vibrazioni, nonostante le condizioni meteo alquanto instabili, abbiano limitato l’affluire del pubblico, che comunque ha trovato la piacevole sorpresa di non dover pagare nulla per partecipare all’avvenimento. ... Continua a leggere...
Sono giorni di profonda commozione e di ricordi in Jamaica. Nel giro di pochi giorni, infatti, si renderà omaggio a due dei più grandi artisti jamaicani di tutti i tempi. Parliamo di Roy Shirley e di Johnny “Dizzy” Moore.
Per colui che era definito “The Musical High Priest”, autore per gli storici del reggae del primo brano rocksteady, dopo i funerali svoltisi a Londra, città nella quale l’artista viveva da tempo, è arrivato il momento di fare ritorno a casa.
Il suo corpo è giunto infatti lunedì sera al Normal Manley Airport dove at attenderlo c’era una delegazione dell’Association Of Vintage Artiste, la stessa associazione che ha fortemente voluto il ritorno in patria del grande singer. L’organizzazione aveva infatti chiesto al governo un aiuto economico per riportare Shirley in Jamaica e per poter organizzare un degno appuntamento con la memoria, richiesta soddisfatta dal ministro della cultura Grange. ... Continua a leggere...
Di Mr.Bigga (del 05/09/2008 @ 07:00:00, in Video, letto 48 volte)
Per Natural Black il 2007 è stato l’anno del rilancio e della definitiva consacrazione. Ben tre album, tra i quali lo splendido “Jah Guide” e molti singoli presenti nelle playlists di tutto il mondo. Un giusto riconoscimento all’artista nato nella Guyana, ma da tempo trasferitosi in Jamaica per coltivare la grande passione che ha sempre avuto per la reggae music.
Poco incline a realizzare video, Natural Black rompe questa sorta di tabù e con l’aiuto della Free Willy Records, registra la tune “Just Like In The Movies”. E’ l’occasione per ascoltare le ottime capacità interpretative del singer, alla prese con un brano particolarmente melodico, accompagnate nelle riprese da immagini che documentano le gioie e i dispiaceri della gente comune nella vita di tutti i giorni.... Continua a leggere...
Di RasAle (del 04/09/2008 @ 11:29:23, in Radio, letto 197 volte)
Alla fine saranno tremila e cinquecento e non tremila, i presenti alla l’edizione estiva per l’ anniversario dei 20° anni di Reggae Radio Station la prima reggae radio italiana. Battuti quindi tutti i record di presenze, compreso quello della manifestazione più gradita dal pubblico nel 2008 dell’ Idroscalo milanese. Un assaggio consistente lo si era avuto durante l’edizione invernale con 1300 persone che avevano riempito fino all’inverosimile il Live Club, mai visto così pieno. Ma nulla lasciava presagire al bagno di folla che si sarebbe tenuto sabato 30 Agosto per il " SUMMER FESTIVAL ". ... Continua a leggere...
Potremmo definire “Rise Up” il quarto episodio della saga musicale che vede come protagonisti principali Anthony B, il producer Franchie da tempo stabilitosi a Londra e la Greensleeves.
Le tre puntate precedenti avevano il nome di “Power Of Creation” (2004), “Black Star” (2005) e "Higher Meditation" (2007), tre dischi che seppure non raggiungevano elevate vette espressive, si segnalavano come tra i migliori album dell’artista jamaicano.
Sono 14 le track contenute nel disco che uscirà ad ottobre, tra le quali segnaliamo ben tre combination. La prima è quella con il roots veteran Horace Andy, “Enter The Kingdom Of Zion” è un particolare incontro tra vecchio e nuovo nel nome della fede. “Better Haffi Come” e “Be Wise” sono interpretate da Anthony B rispettivamente con Chezidek e Lukie D. ... Continua a leggere...
Si chiama “Sizzla Kalonjy: A Caveman Session”, la nuova produzione video di Judgement Yard. L’artista, in gran forma, appare negli studi di registrazione denominati appunto Caveman in Kingston e le immagini sono molto suggestive, visto che documentano il talento della musica jamaicana mentre realizza materiale “stricktly new roots”.
Si tratta di singoli registrati per la Caveman Production, presto disponibili su vinile. Nelle note di presentazione si legge che non si tratta di una dub plate session, ma bensì quella che si vede è una vera e propria 45’ session, senza disturbi e suoni esterni.... Continua a leggere...
Studio italo-inglese: i cannabinoidi eliminano anche lo stafilococco più resistente Ogni anno questi microorganismi provocano oltre 18 mila decessi ospedalieri
Pubblichiamo un articolo apparso su Repubblica.it ROMA - Al di là dei giochi di parole, la Canapa è senza dubbio una pianta stupefacente. Le sue proprietà continuano a sorprendere la comunità scientifica e, secondo uno studio italo-inglese, da lei non solo possiamo ricavare olii, tessuti e sostanze psicotrope, ma anche alcuni fra i più potenti antibatterici, capace di sconfiggere i cosiddetti "superbugs", microorganismi resistenti agli antibiotici che infestano gli ospedali di tutto il mondo.
L'impiego dei cannabinoidi naturali ridurrebbe la diffusione di alcuni batteri resistenti agli antibiotici, tra cui lo stafilococco aureo penicillino-resistente (MRSA). La ricerca, pubblicata sul Journal of Natural Products, è frutto del menage a trois fra il Cra-Cin di Rovigo, che ha coltivato le piante, l'Università del Piemonte Orientale di Novara, dove sono state isolati i composti e sintetizzati i loro analoghi, e la School of Pharmacy di Londra, che si è occupata dei saggi biologici. ... Continua a leggere...
Una incredibile serie di coincidenze legano le vicende giudiziarie di Zebra e Jah Cure. Entrambi in carcere nello stesso periodo, entrambi macchiati da una colpevolezza per stupro ed infine entrambi rilasciati dopo sette anni per buona condotta. Nonostante abbiano tutte queste analogie i due Dj hanno avuto un trattamento completamente diverso.
Per Jah Cure si sono mobilitati tutti, in primis gli artisti della reggae muzic, i media e l’attenzione sulla sua vicenda è stata altissima. Zebra, invece, è stato lasciato letteralmente marcire in carcere, eppure non erano entrambi artisti ?. ... Continua a leggere...
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla edizione numero 4 del Kinky SoundKlash, la manifestazione dedicata ai sound system dello storico locale reggae nel centro di Napoli. Il termine ultimo è fissato per il 30 settembre, dopo di che verrà stilata la lista completa delle crew che si scontreranno per arrivare al premio finale, 600 euro, più coppa, più apertura della serata che David Rodigan farà nella nostra città il 26 giugno del 2009.
Per noi è l’occasione di aggiungere un altro tassello alla nuova rubrica dedicata ai sound system, presentandovi chi ha vinto la scorsa edizione del clash. In realtà siamo di fronte a quello che in gergo tecnico si chiama “One Man Show” o “One Man Sound”, termini che indicano semplicemente che il sound è lui, selector e mc, Mr. Pushman. ... Continua a leggere...
La Itation Records ritorna ad allietare gli amanti dl suono one drop con la nuova produzione Show Love riddim e i risultati sono più che ottimi. D’altronde la base di ispirazione è stata “Should I”, una delle più belle canzoni realizzata dall’indimenticabile Dennis Brown, in collaborazione con il magico duo formato da Joe Gibbs ed Errol Thompson nel 1979.
La prima produzione della label era stata l’altrettanto riuscito Higher Meditation Riddim, per il quale così come avviene in questo caso, venne realizzato anche l’album con tutte le version.
Su una base così limpidamente accattivante è difficile sbagliare version e infatti tutte le interpretazioni sono di grande impatto, grazie anche alla partecipazione di molti giovani e interessanti esponenti del new roots jamaicano e delle Virgin Islands, incredibile serbatoio di talenti.... Continua a leggere...
Ancora una storia triste di grandi artisti della musica jamaicana che passano gli ultimi anni della loro vita in condizioni economiche e di salute disperate, tanto da spingere qualcuno ad organizzare delle raccolte fondi per sostenere una situazione altrimenti drammatica.
Questo grigio destino è toccato a Albert “Apple” Gabriel, storico membro degli Israel Vibration, una delle band più mistiche che la musica reggae abbia mai conosciuto. “Apple” aveva lasciato il gruppo nel 1997 per provare ad intraprendere una carriera solista, cosa cominciata sotto dei buoni auspici grazie all’uscita di “Another Moses”, un album che venne ben accolto dalla massive internazionale.
Poi un lento declino, prima di tutto fisico, una sorta di effetto a catena che sconvolge la vita dell’artista, costringendolo ad annullare ogni impegno professionale.... Continua a leggere...
La crew Boomdabash, costituita nel 2002, si presenta come uno dei migliori interpreti della musica reggae di questi ultimi tempi. A confermarlo ne è il loro primo lavoro, "Uno". Un cd tutto proteso alla ricerca del reggae puro e di tutti gli stili a lui annesso. Si presenta, infatti, come un miscuglio ben elaborato di roots, dub e raggamuffin, ma anche i testi sono degni di considerazione. Il loro intento è quello di trasmettere un ascolto del reggae a 360 gradi corredato da testi significativi, che parlano di pace, giustizia, amore. ... Continua a leggere...
Inguaribili romantici i jamaicani, pronti ad appassionarsi alle storie di amore, soprattutto se gli ingredienti sono la passione e un po’ di sofferenza. Noi lo chiamiamo gossip, per loro è uno degli articoli preferiti da trovare all’interno di un giornale, una sorta di soap opera fatta di puntate e clamorose sorprese. Se poi i protagonisti della love story sono degli artisti, allora l’attenzione diventa ancora più morbosa, qui ogni dettaglio è essenziale, si discute su chi sia il cattivo della coppia e chi la povera vittima. Insomma nulla di nuovo per noi, che come italiani ci facciamo prendere con altrettanta passione dalle intrigate vicende amorose, facendo schizzare in alto le vendite dei settimanali specializzati.
I moderni Romeo e Giulietta della Jamaica sono Turbulence e Sasha, il video che sanciva lo scoccare di Cupido era tenero e dolce, per alcuni versi anche divertente e ingenuo. Le immagini di “Want A Natty”, questo il titolo del pezzo, sanciva definitivamente l’amore tra i due, lui piccolo ma fiero bobo dread, lei bella e solare come una venere nera.... Continua a leggere...
E’ vero che certi artisti vengono celebrati solo dopo la morte. Se in vita quasi non ci accorge di loro o magari li si critica, dopo sembra che ci sia un diverso approccio e quelli che sono stati i meriti, vengono finalmente a galla.
Questo è quanto successo a Clive Bright in arte Tenor Saw, per il quale in questi giorni ricorre il 20° anniversario della sua morte, scomparsa dietro la quale il mistero è ancora fitto, visto che il corpo del deejay venne ritrovato in avanzato stato di decomposizione nel 1988, in una strada di Houston, Texas.
Lui aveva solo 22 anni, vittima di una sparatoria o investito da un’auto, queste le due ipotesi che la polizia formulò senza peraltro mai arrivare alla verità. In realtà colui che si è sempre detto certo di cosa sia realmente successo, è il suo mentore Sugar Minott il quale è convinto che la morte sia dovuta ad un diverbio avuto dall’artista con qualche promoter che non gli aveva pagato il giusto corrispettivo per una serata. ... Continua a leggere...
E’ un periodo di riscoperta per Nitty Gritty, come dimostra l’uscita lo scorso mese di “Turbo Charged” da parte della Greensleeves (ve ne parleremo presto) e di questa compilation che il deejay jamaicano condivide con Tenor Saw e che si chiama “Power House Presents Tenor Saw And Nitty Gritty”, disco uscito originariamente nel 1989 appunto per la label Power Music e ristampato ora dalla 17 North Parade, l’affiliata della VP Records che si occupa di vecchio materiale.
Otto canzoni a testa, prevalentemente realizzate a metà degli anni’ 80 sui riddim più famosi dell’epoca, per due deejay che hanno condiviso lo stesso destino, entrambi uccisi negli Stati Uniti. Se di Nitty Gritty vi parleremo in occasione della presentazione dell’altro disco a lui dedicato, ci sembra ora il caso di ripercorrere in breve la carriera artistica di Tenor Saw, traumaticamente troncata nel 1988.... Continua a leggere...
Per rendere ancora più complete il bagaglio di informazioni che cerchiamo di darvi tutti i giorni, ci sembra giusto aprire una finestra sui sound system, veri e propri ambasciatori della musica reggae in ogni parte del mondo. Dalle grandi alle più piccole realtà, una rassegna di crew che lavora con passione e coraggio in un settore per niente facile.
D’altronde questo esperimento è stato da noi già condotto in piccolo nella nostra regione, organizzando ben tre edizioni di Campania Sound System Powa e dedicando un’intera sezione a tutte le realtà che animano la scena reggae campana.
La prospettiva ora si allarga, guarda al mondo intero con la voglia di potare alla vostra attenzione nuove e più consolidate realtà. Abbiamo deciso di partire da una terra lontana, il Giappone, il paese asiatico nel quale il ritmo in levare riscuote sempre più successo. ... Continua a leggere...
E’ difficile mettere insieme così tante persone in un concerto reggae. Ben in 40.000 hanno risposto alla chiamata del Yokohama Reggae, una pacifica e colorata invasione per vedere gli idoli Mighty Crown, il top liner jamaicano Mr.Vegas, e molte reggae star del Sol Levante.
“Siamo molti di più del previsto” – grida al microfono un entusiasta Sami T del sound system giapponese – “non avremmo mai pensato che dalla 150 persone che parteciparono alla prima edizione, saremmo arrivati ad un pubblico così numeroso. Da sempre abbiamo concentrato la nostra attenzione non sulla quantità ma sulla qualità e questa scelta ci ha premiato”. ... Continua a leggere...
Nonostante non sia ancora periodo indicato per gli uragani, anche quest’anno si sono abbattuti violentemente sul caribe e in netto anticipo rispetto ai tempi previsti. Riallacciandoci all’articolo pubblicato in precedenza ricostruiamo il percorso per capire cosa sia accaduto sull’isola del reggae. Gustav - l’uragano dopo aver devastato Haiti perde parte della sua forza e viene declassato a tempesta tropicale. In nottata era previsto il passaggio nella striscia di mare che separa Cuba dalla Jamaica ma improvvisamente si è scaricato con tutta la sua forza sull’isola. ... Continua a leggere...
“Intoxication” è stato un successo mondiale di enormi proporzioni, ha ribadito chiaramente l’importanza che Shaggy ha nella musica moderna, un artista che travalica i gusti e piace a un pubblico quanto mai eterogeneo. E questo credeteci non è poco, perché se c’è un gap che la musica jamaicana sconta, è quella di essere tenuta costantemente fuori da molti canali di trasmissione. Al disco è seguito un tour, dove l’affetto e il seguito che l’artista ha ricevuto ovunque, ha assunto la forma di grandi folle adoranti ed entusiaste.
Esce ora “The Bombastic Collection - Best Of Shaggy”, (Universal Records) 18 brani per ripercorrere insieme questi anni di musica e di successo, partiti dalle strade di downtown Kingston, dove Shagggy è nato e cresciuto e che come lui ricorda” la mia casa era vicino la prigione”. ... Continua a leggere...
Sarà perché al successo internazionale deve tutto, ma per Shaggy è ora prioritario dare un’immagine pulita della musica jamaicana, soprattutto da quando in tutto il mondo a partire dalle azioni di protesta delle associazioni degli omosessuali, si diffondono, anche con tante imprecisioni, idee distorte e in molti casi imprecise sulla reggae music, a partire in primis dalle generalizzazioni che pensa che tutti gli artisti per il solo fatto di essere jamaicani siano uguali.
Arrivato in Inghilterra per partecipare al Carnevale di Nothing Hill, l’artista ha rilasciato alcune dichiarazioni al famoso giornale Daily Telegraph. ... Continua a leggere...
E’ il 1985 quando Iya Karna decide di andare in Jamaica per approfondire la cultura e la fede Rasta. Si ferma a St. Anne Bay, uno dei luoghi più contemplativi dell’isola, patria di personaggi quali Marley, Spear e Marcus Garvey. Da quei posti incantati e suggestivi, nasce anche la passione per la reggae music e nella cornice dorata di una splendida spiaggia prende forma il desiderio di scrivere una canzone.
Così comincia la storia proveniente dalla lontana Finlandia, una testimonianza forte e chiara per chi avesse ancora dubbi dell’universalità della reggae music. Ma riprendiamola quella storia, i cui capitoli successivi si sviluppano nell’ Aquarius Studio di Kingston, insieme a musicisti del calibro di Leroy “Horsemouth” alla batteria e Bagga Walker al basso. Nasce in questo modo “Next Shot”, primo singolo del talento venuto dal Nord. ... Continua a leggere...
Ho ascoltato per la prima volta Braveheart grazie al General Penitentiary riddim, la sua version dal titolo “Cool Shade” è fatta con giudizio e professionalità. Inoltre emerge chiaramente un certa somiglianza con la voce di Sizzla, almeno nelle fasi più calde delle interpretazioni del singer.
Dietro l’epico nome si nasconde un giovane artista nato nel 1976 a Ocho Rios, una delle località più turistiche della Jamaica. Sulla biografia disponibile sul suo Myspace, si sottolinea come nonostante un grande talento, il nome di Braveheart sia sconosciuto a molti, con la certezza però che prima o poi possa emergere ed affermarsi. Il suo approccio con la reggae music avviene dietro i piatti di un sound system, dapprima il Turbo Charge e successivamente il Massive Hi Power. ... Continua a leggere...
Di RasAle (del 28/08/2008 @ 15:19:54, in Radio, letto 169 volte)
Inperdibile appuntamento il - 30 Agosto - al Magnolia nell’Idroscalo milanese, per la festa all'aperto che incorona Reggae Radio Station come la prima e più importante Radio reggae italiana.
Nata 20 anni fa , la trasmissione in onda ogni domenica notte su radio Popolare Network condotta da Vito War ha tenuto compagnia ed allietato la massive milanese proponendo novità, classici ma mettendo in evidenza sempre, il reggae italiano.
C’è chi per molto meno assume un atteggiamento presuntuoso e borioso ma dall’alto della sua esperienza invece Vito si inventa una Radio Connection, dove saranno presenti Speker e Silecta delle più importanti reggae radio italiane. Nessuna competizione, anzi un incontro fraterno tra Pier Tosi, SoulShakedownParty da Bologna , Gusma T “ Under Pressare” by Energy radio di Pordenone, BabaBoomTime di Roma, Rasta Snob Crew e Reggae Revolution web Radio da Napoli.
Per chi non sa come raggiungere il Magnolia abiamo pubblicato l'eleco dei Mezzi Pubblici e Indicazioni stadali ... Continua a leggere...

Si chiama GUSTAV l’uragano che con piogge e vento ha lasciato dietro di se una scia mortale di circa 22 persone ad Haiti e nella Repubblica Dominicana e che ora si avvicina. Durante il suo percorso ieri ha scaricato sulle isole vicine parte delle sua forza e si è ridotto di categoria da un uragano a tempesta tropicale ma rimane l’allarme generale. ... Continua a leggere...
E’ stata spezzata dalla polizia la giovane vita di Carlton Grant Junior, figlio dell’artista Spragga Benz. Aveva solo 17 anni ed è diventato ora un’ennesima vittima dei poliziotti jamaicani, più volte accusati dalle associazioni per la difesa dei diritti umani, di utilizzare la forza anche quando questa non è per nulla necessaria, provocando così la perdita di molte vite innocenti.
Ancora non chiare le circostanze che hanno portato a questa tragedia, alcuni testimoni raccontano di poliziotti che lunedì scorso a Kingston intimano a due giovani in bicicletta di fermarsi e subito dopo sparare dei colpi contro uno di essi, ovvero il figlio di Spragga Benz.... Continua a leggere...
Vale davvero la pena di aspettare così tanto, se il risultato di tale attesa si chiama “A Moment In Time”, il titolo che il grande Beres Hammond ha dato alla sua ultima creatura discografica. A distribuirlo è la VP Records e la grande novità è che il disco uscirà sia nel formato tradizionale del cd (al quale sarà allegato anche un dvd) sia in quello digitale, già disponibile per chi vuole sin da subito ascoltare quanto di bello ha realizzato uno degli interpreti più raffinati e apprezzati della musica jamaicana.
La scelta di rendere possibile acquistare i brani che compongono “A Moment In Time” nel loro formato digitale prima dell’uscita ufficiale del disco, è maturata anche alla luce del grande tour che Beres Hammond sta per cominciare negli Stati Uniti e in Canada e dalle innumerevoli richieste dei fans, semplicemente entusiasti di poter finalmente ascoltare il disco dell’artista. ... Continua a leggere...
Il suo nome è indissolubilmente legato al brano “Police And Thieves”, vero e proprio capolavoro della reggae music, registrata agli inizi degli anni ’70 con la indispensabile collaborazione di Lee Perry. Il suo stile vocale, un falsetto dolce e penetrante, ha fatto scuola e negli artisti di oggi possiamo trovare qualche pallida imitazione in alcuni passaggi di Sizzla o di Courtney John.
La Greensleeves, sempre attenta a quanto succedeva agli inizi degli anni ’80, ha ristampato “Muggers In The Streets”, uscito la prima volta nel 1984 e che si avvale della produzione del mitico Henry Junjo Lawes.
In realtà la nuova coppia sull’onda del periodo magico della dancehall, prova a rilanciare la carriera artistica di Murvin che dopo un grande successo iniziale, faticava a ritrovare pubblico e classifica, nonostante la qualità del suo materiale fosse sempre di alto livello. ... Continua a leggere...
Di Mr.Bigga (del 27/08/2008 @ 07:00:00, in Video, letto 127 volte)
Non è stato il grande successo di “Welcome To Jamrock”, d’altronde è quasi impossibile replicare un exploit così grande, una hit planetaria che ha raggiunto i quattro angoli del pianeta. Però “The Mission”, la tune cantatA con il fratello Stephen su riddim dallo stesso nome, è stata accolta molto bene e ancora oggi è una delle canzoni più trasmesse dalle radio di tutto il mondo.
Arriva ora il video, in rotation continua sui canali musicali di tutto il Caribe, una serie di immagini che danno corpo e significato al messaggio della canzone, un sentito appello affinché nei luoghi dove regnano guerra e sofferenza, possano diventare posti di pace e convivenza. Diversi i progetti in essere nella grande famiglia Marley, tra i quali spiccano il nuovo album di Julian e soprattutto il seguito di “Welcome To Jamrock”, al quale Damian sta già lavorando anche se sono ancora incerti i tempi per ultimarlo. ... Continua a leggere...
Di Mr.Bigga (del 26/08/2008 @ 07:00:01, in Video, letto 95 volte)
L’ultimo album uscito alla fine del 2007 è passato quasi del tutto inosservato. “I Rebel”, questo il titolo del disco, segnava il ritorno di Tony Rebel dopo che l’artista aveva un po’ sacrificato la carriera musicale per dedicarsi alla sua creatura preferita il Rebel Salute.
Ma dove l’album non è riuscito, ci ha pensato una canzone a restituire al singer l’entusiasmo del primo posto in classifica. “Love Fire”, almeno era questo il titolo iniziale del pezzo, trasformatosi ora solo in “Fire”, per il quale è stato realizzato il relativo video, è stata registrata su Baltimore riddim della premiata ditta Sly & Robbie , riproposta in nuove versions sul finire dello scorso anno. ... Continua a leggere...
Dopo tre settimane di assenza ritorna il nostro appuntamento abituale con le charts jamaicane. Se c’è un dato che emerge con una certa chiarezza è il predominio in questo momento di Elephant Man l’istrionico deejay che occupa la prima e la terza posizione nella Top 20 Dancehall Singles con “Nuh Linga” e “Gully Creepa”, tunes rese ancora più famose a seguito della performance ballerina dell’incredibile Bolt dopo le vittorie alle Olimpiadi di Pechino.
Nella chart dedicata invece alla reggae music, c’è qualcosa che potremmo definire inedita e questo perché al primo posto in classifica c’è “Love Fire” di Tony Rebel, singolo registrato oramai da un anno e in classifica da diversi mesi. Questo per raccontarvi cosa succede in vetta, se poi volgiamo lo sguardo agli artisti che stanno catturando l’attenzione del pubblico e dei giornali, notiamo che c’è un ennesimo nuovo artista dancehall il cui nome d’arte è Konshens. ... Continua a leggere...

Aggiornamento: Proprio in queste ore Vbz Kartel nega che si sia trattato di una bomba e indica il difettoso impianto elettrico dell'auto come causa dell'incendio.
E’ un vero e proprio attacco stile terrorista, quello che ha colpito Vybz Kartel. Al deejay infatti, degli ancora ignoti personaggi hanno fatto scoppiare l’auto. Le notizie sono ancora frammentarie, alcuni testimoni hanno parlato di una moto entrata nella strada dove abita Kartel e di aver visto due persone lanciare qualcosa verso la macchina. Non si sa se l’artista si trovasse o meno in casa, certamente non è rimasto coinvolto dallo scoppio.
L’assalto è avvenuto domenica 24 agosto, ancora non si capisce chi potrebbe essere stato, anche se qualcuno pensa all’eterno scontro con Mavado. Dopo un periodo di relativa pace, sancita dai due anche davanti alle telecamere e alla carta stampata, il fuoco è ricominciato a divampare, almeno nei testi delle canzoni. ... Continua a leggere...
Di RasAle (del 25/08/2008 @ 10:00:00, in Riddim, letto 110 volte)
Il “Natty Ride” riddim è una produzione tutta italiana sorta da una collaborazione tra “Feel Free Productions” e la band pavese Jah Love. L’idea del riddim è nata per iniziativa di Stefano di “Feel Free”, il quale ha dato forma al primo abbozzo della base. I Jah Love, contattati da Feel Free a tale scopo, hanno poi riarrangiato e risuonato interamente il riddim.
Una volta proposto a diversi artisti da Feel Free, il ritmo è stato molto apprezzato anche in Giamaica, ed uno dei primi artisti a cantare su di esso è stato Lutan Fyah, che ha dato vita alla tune “Stand up for life”, che, insieme ad “Arrest me” di Safira, è presente su un 7” distribuito da One Love.
Gli artisti che si sono finora cimentati sul riddim, oltre a Lutan Fyah e Safira, sono ... Continua a leggere...
La Hitlist è una piccola label di Kingston, sorta da qualche anno grazie allo spirito di intraprendenza di Ive, il quale ama farsi chiamare però “The Hitmaker”. L’etichetta discografica raccoglie in se molte storie di altrettante iniziative che in Jamaica sorgono con una certa frequenza, con risultati poi più o meno soddisfacenti.
Oltre che il diventare artisti, anche essere produttori può costituire una importante opportunità, soprattutto se poi come accade oggi, un piccolo studio di registrazione puoi metterlo su con davvero poco. Certo la qualità ne risente, ma la possibilità che un riddim creato al computer possa poi diventare un inaspettato successo, è una buona molla per provarci sempre e comunque.
E si perché l’ultima produzione della Hitlist, il Lion Of Judah Riddim, va proprio in questa direzione. Suono scarno ed elettronico, linea melodica semplice e per nulla ricercata, ma con il valore aggiunto di chiamare a cantarci sopra Sizzla e Natural Black, che non sono certo gli ultimi arrivati nella reggae music. ... Continua a leggere...
Per molti e noi tra questi, è il miglior festival reggae in Jamaica, l’unico che riesce a fondere new e old style in un mix di rara efficacia e bellezza. Parliamo del Rebel Salute per il quale mentre si cominciano a porre le basi della nuova edizione che come sempre si terrà nel mese di gennaio del 2009, è possibile ora rivederne le fasi principali dell’ultimo festival grazie al DVD in uscita proprio in questi giorni.
A distribuirlo è la Flames Production, la label di Tony Rebel organizzatore instancabile di uno show che saputo crescere anno dopo anno. ... Continua a leggere...
Ecco di seguito quattro articoli dedicati alla magnifica favola che la Jamaica sta vivendo alle olimpiadi. Diversi aspetti per cogliere emozioni e sensazioni di un popolo che sta sognando e che sembra aver ritrovato uno spirito di unity da tempo assente.
GIORNI DI PACE IN ONORE DEI CAMPIONI OLIMPICI
Non nascondo che mi sono emozionato quando ho letto questa notizia. In una Jamaica inebriata di gioia per le splendide imprese olimpiche dei suoi eroici atleti, si è verificato un evento che mai come questi anni ha dell’incredibile. Per due giorni (mercoledì e giovedì scorsi) nessuno è stato ucciso nell’isola, niente morti e nessuna vittima da piangere. ... Continua a leggere...
I Cultural Roots sono tra le ultime vocal band apparse sulla scena jamaicana, tra la fine degli anni’70 e gli inizi degli anni ’80. Formata da Hubert Brooks (lead vocals), Wade Dyce, Norman Gallimore e Everton Drummond, la band ha avuto una storia molto breve anche se significativa nell’ambito roots reggae, solo di recente riportata in superficie dalla Greensleeves, grazie alla ristampa dell’album “Hell A Go Pop”., l’ultimo disco ufficiale della band prima che se ne perdessero le tracce.
Prima di esso i Cultural Roots avevano già realizzato diverso materiale interessante, condensato negli albums “Revolutionary Sounds” nel 1978 e “Drift Away From Evil” nel 1982, entrambi prodotti da Donavan Germain e realizzati a Channel One. ... Continua a leggere...
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