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I RASTA E I PREGIUDIZI

I Morgan Heritage, in una loro famosa canzone, dicevano "dimmi perchè, qui in Jamaica, così tante persone stanno ancora combattendo i Rasta?"
Dopo essere stati banditi e relegati ai margini della società per oltre 30 anni, i Rasta sono ora generalmente accettati dalla totalità del pubblico jamaicano.

Anche se la dottrina e la pratica della fede sono entrati a far parte della cultura jamaicana, si trovano ancora di fronte chi li guarda con senso di stupore e di disprezzo.
Infatti il modello di società jamaicana, sembra determinata a tenere fuori i Rasta dal loro sistema chiuso, vista la discriminazione contro i Rasta che cercano un impiego rispetto alle cosidette "bald head", o meglio coloro che non hanno i dreadlocks.

L'icona dei "natty dreadlocks" è anni luce lontana dall'immagine di coloro che portano i capelli in ordine e sistemati, vero simbolo di come il mondo "civilizzato" vede le persone. Quindi se da una parte la Jamaica sembra accettare senza problemi colui che si dichiara Rasta e ne segue precetti, esiste un altro lato più oscuro come quello del lavoro dove le discrimanazioni restano e non accennano a diminuire.
Basta fare un giro nelle maggiori entità finanziarie della Jamaica per trovare conferma di ciò che si va dicendo. Una donna dice molto chiaramente che "un Rasta non può lavorare in nessuna banca".
E' triste, ma è vero.

Anche se molte compagnie non hanno un regolamente che vieti esplicetamente i dreadlocks, risulta evidente che una regola non deve essere necessariamente scritta su una roccia per avere effetto. Nondimeno ci sono quelli che, nonostante le insormontabili stranezze, sono stati capaci di ritagliarsi una nicchia nel mondo del lavoro e mostrano una volta per sempre che quello stile di capelli o dottrina, non determinano l'abilità di svolgere bene il proprio compito nel mondo del lavoro.

Di seguito due di questi raccontano la loro storia al Gleaner.

Matthew Morrison - Manager di un Computer Center "Sono un Rasta sin dalla nascita, ma ho cominciato a farmi crescere i dreadlocks solo quattro anni fa. Nel mio attuale posto di lavoro i miei colleghi non hanno problemi, il mio ultimo capo era una donna il cui padre era un Rasta, mentre quello attuale non ha mai fatto commenti. Qualche volta solo i clienti sono stati poco gentili nei mie confronti con commenti di natura discriminatoria. Molti di loro restano sorpresi di quanto io conosca in relazione ai computer. Spesso mi dicono "non ho mai conosciuto un Rasta che sapesse usare un computer".
Sono le stesse persone alle quali ho insegnato come usarlo".

"Una volta andai a fare un colloquio con una delle maggiori banche in Jamaica e il responsabile mi disse che se avessi voluto lavorare con loro o in qualsiasi altra banca dovevo tagliarmi i dread. Così sono certo che nessuna banca mi assumerà mai visto che non taglierò mai i miei capelli. Anche se non mi rendo conto di come i miei capelli possano interferire con le mie capacità di svolgere un lavoro. Ci sono coloro che decidono di tagliare i loro dreadlocks per prendere o mantenere un lavoro, ed io non mi sento di condannarli visti i tempi difficili e la lotta che molta gente è costretta a fare per sopravvivere.

Non devi avere i dreadlocks per essere Rasta, così come dice la canzone dei Morgan Heritage, ma solo una concezione divina del cuore": Morrison è consapevole che ci sono troppi preconcetti sui Rasta.
Uno di questi è che la gente pensa che un Rasta debba per forza fumare erba, o che possa svolgere solo lavori umili perchè ignorante.
Ma nonostante ciò, Morrison dice che" ci sono Rasta che svolgono bene il proprio lavoro in diversi settori, quali la medicina e il settore legale."

Marcus Goffe - Avvocato "Non ho mai sperimentato una vera e propria discriminazione, solo qualche insignificante commento. Entrambi i miei genitori sono avvocati, e questo ha contribuito ad un'immediata accettazione nel mondo legale. In più, dopo aver terminato la scuola di legge, ho iniziato a far praticantato presso una corte e ciò mi ha permesso di integrarmi più facilmente nella professione".

"Comunque so con certezza che molti hanno avuto problemi in quanto Rasta, e questo è un segno di arretratezza di una società civile. E anche se io non taglierei mai i capelli se me lo chiedessero, riesco a capire chi si arrende al ricatto visto che trovare un lavoro è così difficile.
Inoltre non penso che i dread siano fondamentali per la dottrina Rasta".
Goffe aggiunge che i Rasta sono storicamente considerati dei ribelli, e la gente ha paura di ciò. Senza contare che molti considerano coloro che portano i locks, delle persone sporche, che non hanno voglia di lavorare e un pò pazze.

Per Goffe questi pregiudizi devono stimolare tutti i Rasta a combattere per affermarsi nel mondo del lavoro, dimostrando la loro preparazione e la voglia che hanno di svolgere bene i propri compiti.
Ricordando sempre le parole di Paul Elliot che in una sua canzone dice "avere fiducia in se stessi è la scienza più alta"
Mr. Bigga
(Stralci di un articolo apparso sul Gleaner del 01/11/2005)

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