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Marcus Garvey
- L'infanzia e la adolescenza

- Il processo di maturazione politica

- La scoperta del mondo: il viaggio in Centro America e l'esperienza europea

- La creazione della Universal Negro Improvm
ent Association


L'infanzia e l'adolescenza a St.Ann's Bay
Marcus Mosiah Garvey nacque il 17 agosto 1887 nella città di St.Ann's Bay, un piccolo centro situato sulla costa settentrionale della Giamaica. L'isola caraibica, scoperta da Colombo nel 1494 e colonia spagnola sino al 1655, apparteneva allora ai territori della Corona Inglese la quale esercitava il suo potere attraverso l'azione di un governatore. La maggior parte della popolazione era costituita da uomini e donne di discendenza africana che vivevano in una condizione di grande povertà. Anche se la schiavitù era stata abolita nel 1834 la discriminazione razziale dominava ogni aspetto della società giamaicana garantendo ai bianchi, che costituivano all'incirca il 3% degli abitanti, una posizione di dominio economico e politico. Gli appartenenti alla comunità nera perciò si guadagnavano da vivere o coltivando piccoli appezzamenti di terra che i grandi proprietari terrieri gli concedevano in cambio di una consistente parte del loro raccolto o lavorando nelle piantagioni dell'isola come nel periodo precedente l'emancipazione. Oltre al potere economico anche quello politico era completamente in mano ai bianchi perché la richiesta di ristretti requisiti impediva a nove decimi della popolazione di colore di votare. La discriminazione regolava tutti gli aspetti della società giamaicana e quindi anche il sistema scolastico rendendo l'analfabetismo una regola tra la popolazione nera - nel 1883 meno del 10% dei 250.000 neri giamaicani era in grado di scrivere.
In questa realtà di povertà e razzismo era cresciuto il giovane Marcus. La sua famiglia faceva parte di quest'ultima classe sociale, costituita per lo più da piccoli contadini, artigiani e operai. In un breve scritto autobiografico egli descrisse accuratamente il carattere dei genitori. Il padre era un uomo intelligente e coraggioso, talvolta così impavido da non valutare attentamente le conseguenze delle sue azioni. La madre, al contrario, era una donna modesta e una cosciente cristiana, fin troppo buona per i tempi in cui viveva. A proposito Garvey ricorderà: "she was the direct opposite of my father. He was severe, firm, determined, bold and strong, refusing to yield even to superior forces if he believed he was right. My mother on the other hand, was always willing to return a smile for a blow, and ever ready to bestow charity upon her enemy."
Marcus Sr., pur possedendo un piccolo terreno agricolo, lavorava come capomastro. Si vantava d'essere un discendente dei Maroons, gli schiavi africani che, deportati in Giamaica, erano riusciti a sfuggire ai padroni inglesi nascondendosi sulle verdi e impenetrabili colline dell'isola. Egli si distingueva dalla maggior parte dei suoi concittadini per una buona istruzione -possedeva infatti una piccola biblioteca - e per una grande determinazione nel voler migliorare lo standard di vita della propria famiglia. Nonostante fosse un uomo intelligente e intraprendente, non trovò nel piccolo centro di St.Ann's Bay un ambiente adatto a sfruttarne le caratteristiche. La madre di Marcus Jr., Sarah, svolgeva diversi lavori per aiutare la famiglia improvvisandosi all'occorrenza cuoca o commerciante o governante. Anche la sorella maggiore, Indiana, contribuiva lavorando come domestica di servizio presso una famiglia in Inghilterra.
Risale al 1900 uno degli episodi che cambiò la vita del giovane Garvey indirizzandola verso una direzione ben precisa. Nell'autobiografia egli racconterà d'aver vissuto un'infanzia spensierata. Tra i suoi compagni di gioco aveva legato particolarmente con una ragazza bianca che gli abitava affianco. I due amici non avevano mai dato importanza al diverso colore della pelle fino a quando, ricorda Marcus "at fourteen my little white playmate and I parted. Her parents thought the time had come to separate us and draw the color line. They sent her and another sister to Edinburgh, Scotland, and told her she was never to write or try to get in touch with me, for I was a 'nigger'. It was then that I found for the first time that were some difference in humanity, and that there were different races, each having its own separate and distinct social life."

Il processo di maturazione politica
Mentre stava ancora frequentando la scuola primaria, Garvey cominciò a mostrare una profonda avversione verso la subordinazione e l'ubbidienza. Era uno scolaro ribelle che caratterialmente non sopportava di dover sottostare alle violenze e all'autorità degli insegnanti. "I simply refused to be whipped. I was not made to be whipped. It annoys me to be defeated." affermerà nella già citata autobiografia. Nel 1900 Garvey cominciò l'apprendistato come stampatore lavorando presso la tipografia del padrino, Alfred E. Burrowes, un personaggio fondamentale per la formazione culturale del ragazzo. Marcus lo ricorderà come un uomo colto e abile negli affari che lo istruì e lo aiutò nello sviluppo di un carattere forte e determinato: "my apprentice master was a highly educated and alert man. In the affaire of business and the world he had no peer...at fourteen I had enough intelligence and experience to manage man. I was strong and manly, and I made them respect me. I developed a strong and forceful character, and have maintained it still." Nel 1903 Garvey, dopo aver completato la sesta classe, abbandonò la scuola ed iniziò a lavorare stabilmente presso la tipografia. I libri e i giornali stampati nel negozio di Burrowes stimolarono la curiosità intellettuale del ragazzo che cominciò allora a manifestare il desiderio di conoscere ciò che succedeva al di fuori di St.Ann's Bay. Fu per soddisfare questa esigenza che, nel 1906, si trasferì a Kingston, la capitale giamaicana dove, dopo che un tremendo uragano si era abbattuto su St.Ann's Bay distruggendo i campi della famiglia, lo raggiunse anche la madre. Sarah però non si adattò mai alla caotica vita di Kingston e morì poco dopo. Marcus, al contrario, si inserì con successo in questa nuova realtà. Lavorò nella tipografia della P.A. Benjamin & Company, un'industria farmaceutica che stampava le proprie etichette e i propri volantini pubblicitari. Nel 1908 si unì ai colleghi in uno sciopero che non ebbe grande fortuna e che finì per fargli perdere il lavoro. In poco tempo però riuscì a trovare un nuovo impiego nella stamperia del Governo che gli permise di risparmiare i soldi necessari per la pubblicazione del suo primo giornale, il Garvey's Watchman.
Nella capitale giamaicana Garvey si trovò immerso nella vita politica ed intellettuale del paese. Nel 1909 entrò a far parte del National Club , fondato il 3 marzo dello stesso anno da S.A.G. "Sandy" Cox, avvocato e membro del Consiglio Legislativo nazionale. Garvey venne presto eletto "assistant secretary", tuttavia, non soddisfatto in pieno del suo lavoro, decise di lasciare l'isola.

La scoperta del mondo: il viaggio in Centro America e l'esperienza europea
Nel corso del 1911 quasi tredici mila giamaicani erano partiti per il Centro America dove ad aspettarli avevano trovato almeno altri sessanta mila connazionali. Una parte di loro andò a Panama, dove già a cominciare dagli anni '60 dell'Ottocento un gran numero di immigrati provenienti dalle Indie Occidentali era stato impiegato nella costruzione della linea ferrovia e, successivamente, nella realizzazione del Canale. Altri, tra i quali Garvey, scelsero il Costa Rica uno dei paesi che, grazie all'espansione degli interessi capitalistici statunitensi, offriva in quel momento maggiori opportunità. Garvey, aiutato da uno zio, trovò impiego come "timekeeper" presso le piantagioni di banane della United Fruit Company. Durante il breve periodo trascorso nel piccolo centro di Port Limon pubblicò La Naciòn /The Nation, un giornale stampato in lingua spagnola e in lingua inglese che denunciava nei suoi articoli lo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni e l'intollerabile comportamento del Console britannico, totalmente passivo nella difesa dei diritti dei sudditi reali.
Nei successivi due anni, Garvey fu impegnato in un viaggio itinerante attraverso l'Ecuador, il Venezuela, la Colombia e tutto il Centro America, regioni nelle quali constatò che le condizioni delle minoranze nere non erano diverse da quella pessime della Giamaica.
Nel 1912 Marcus, senza soldi e alla disperata ricerca di un'occupazione, tornò in patria dove rimase poco tempo prima di ripartire con una nuova destinazione: l' Inghilterra. A Londra Garvey visse delle nuove esperienze culturali e politiche fondamentali per il suo futuro. Egli, che saltuariamente frequentava le lezioni di giurisprudenza del Birbeck College di Londra, passò ore e ore nella galleria degli ospiti della "House of Commons" ad ascoltare Lloyd George ed i suoi colleghi dibattere sui temi del giorno. Stimolato più che mai da questo fervido clima politico, il giovane Marcus esercitava poi la propria arte oratoria all'Hyde Park's Speakers Corner.
Nella capitale inglese Garvey conobbe Dusé Mohamed Alì. Questi, dal 1912, pubblicava una rivista, African Times and Orient Review, che raccoglieva i contributi di scrittori africani, cinesi, arabi ed europei che esponevano nei loro articoli i concetti base del pensiero pan-africano e anti-colonialista pre-bellico. Booker T. Washington, W.E.B. DuBois, Wilmot Blyden, John Edward Bruce e Williams Ferry erano alcuni intellettuali neri collaboratori dell'African Times and Orient Review. Marcus, che lavorò per i primi tempi come messaggero per Alì , nell'ottobre del 1913 pubblicò anche un interessante articolo sulla storia delle Indie Occidentali.
Garvey, tra la fine del 1913 e gli inizi del 1914, visitò importanti città europee come Parigi, Monte Carlo, Madrid, Bologna, Glasgow ed Edinburgo. Una volta tornato a Londra riuscì a risparmiare una cifra sufficiente per poter acquistare un biglietto di ritorno per la Giamaica. Al termine dell'esperienza europea egli racconterà d' aver viaggiato in lungo e in largo ma di aver incontrato sempre la stessa situazione: "I set sail for Europe and although different it was the same stumbling block 'You are black'. I read of the conditions in America. I read 'Up from Slavery', by Booker T. Washington, and then my doom - if I may so call it- of being a race leader dawned upon me in London after I had traveled through almost half Europe. I asked, 'Where is the black man's government?' 'Where is his King and his kingdom?' 'Where is his President, his country, and his ambassador, his army, his navy, his men of big affairs?' I could not find them, and then I declared: I will help to make them."

La creazione della Universal Negro Improvment Association
Alla fine del luglio del 1914 Garvey conobbe Amy Ashwood, la donna che in futuro sarà, per un breve periodo, sua moglie. La giovane, rimasta affascinata dal carisma di Marcus, ben presto diventò la sua fidanzata. Come ricorderà Amy, i due giovani erano uniti dallo stesso desiderio: "Our joint love for Africa and our concern for the welfare of our race urged us on to immediate action. Together we talked over the possibility of founding an organisation to serve the needs of the peoples of African origin." Garvey e la compagna lavorarono duramente per creare la Universal Negro Improvment Association (UNIA), un'organizzazione che nelle loro intenzione doveva operare per il progresso e il miglioramento delle condizioni della razza nera e di cui Marcus divenne il presidente ed Amy segretaria. Garvey racconterà nell' autobiografia che questa particolare denominazione fu pensata al termine di una lunga conversazione con un connazionale che aveva recentemente visitato il Basutoland, l'attuale Lesotho, dalla quale venne a conoscenza dell' orribile trattamento che gli Africani subivano da parte dei colonizzatori: "He related to me in conversation such horrible and pitiable tales that my heart bled within me. Retiring from the conversation to my cabin, all day and the following night I pondered over the subject matter of that conversation, and at midnight, lying flat on my back, the vision and thought came to me that I should name the organization the Universal Negro Improvment Association and African Communites (Imperial) League. Thus to the world a name was born, a movement created, and a man became known."
Agli esordi l'UNIA mancò dell'appoggio della popolazione di colore tanto che nel 1916 gli associati non erano più di cento. Anzi, ad opporsi al movimento erano soprattutto i cosiddetti "respectable Negroes", coloro che secondo Garvey non andavano orgogliosi della propria razza. Egli allora si trovò di fronte ad un bivio: "I had to decide whether to please my friends and be one of the 'black-whites' of Jamaica, and be reasonably prosperous, or come out openly and defend and help improve and protect the integrity of the black millions, and suffer."
Dopo un anno di vita i pochi soci dell'UNIA fissarono come obbiettivo concreto quello di dar vita ad una scuola modellata sull'esempio americano del Tuskegee Institute fondata da Booker T. Washington. La morte improvvisa di Washington, il 14 novembre del 1915, fece slittare di qualche mese il viaggio negli Stati Uniti che Garvey aveva programmato da tempo allo scopo di raccogliere fondi per la scuola.

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Segnalato da Patrizia "Trish" Roots Rockers promotion
 
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