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Intervista a Jaka

Intervista by Ale@ReggaeZion

RZ: E' uscito il tuo primo CD ufficiale dopo anni ed anni di lavoro sulla scena italiana ci racconti qualche aneddoto su questo lavoro?
Bè uno riguarda i brani di "Love to the People" realizzati con Luciano e quello con Max Romeo con il quale mi è capitato di cantare insieme addirittura sulla storica "Melt Away" .
A Luciano invece ho proposto io la mia "Reggae a matina" è gli è talmente piaciuta che l'abbiamo registrata subito. Puoi capire che felicità sentirlo cantare una canzone scritta da me e sentirlo fare i cori in siciliano ! Poi la sera mi ha invitato sul palco con lui dal vivo ed abbiamo ribaltato letteralmente la sala, la gente era impazzita !!!
Ho avuto così la prova dello straordinario potere della mente, se veramente ti concentri su una cosa la puoi realizzare, per questo bisogna stare molto attenti a ciò che si pensa.

RZ: Il disco abbraccia molte sonorità, qualcuno davanti ad un brano Hip Hop storce un poco il naso invece ci sembra che sia proprio voluta .
Bè i gusti sono gusti e ognuno ha i suoi . Io amo tutta la musica e dal canto mio sono sempre stato anche un appassionato di hip-hop , funky & soul , e lo dimostra anche la copertina dell'album che è stata realizzata da Zero T membro della storica "Rocksteady Crew" di New York , che ha realizzato questo capolavoro dipingendo un angioletto Rasta ad acquerello . Il risultato è quello di vedere un B-boy che dipinge come Raffaello ! Io ho assorbito anche la cultura Hip-Hop, pur senza identificarmici, vivendo in una città internazionale come Firenze e frequentando grandi artisti neri giamaicani e newyorkesi come Ice Mc, Dre Love, Toxic, Donald D, che sono stati come dei maestri di stile per me. Da anni inoltre lavoro per una Cooperativa Sociale e grazie a un Camper dotato di Sound System a bordo, vado tenendo laboratori di musica in strada con i bambini ei ragazzi delle periferie fiorentine o nei campi Rom, utilizzando il Rap e il Reggae come veicolo per sviluppare la loro creatività in modo costruttivo. In questo progetto che si chiama "H2F ", abbiamo realizzato due cd audio ed un documentario video. Per me Reggae e Rap sono come due rami dello stesso albero: l'arte del naRZare una storia a ritmo…che tu lo faccia su un beat in levare o sul Funk è la stessa cosa. Il mio rapporto con la cultura Hip-Hop è positivo in termini di veicolo espressivo , mentre è su certi contenuti da cui prendo le distanze. Ad esempio non condivido questo machismo, gangsterismo, materialismo, e rabbiosa competizione che ultimamente affligge anche molta "Dancehall music" giamaicana. Certi artisti dovrebbero vergognarsi perché così non aiutano la comunità e si comportano da perfette scimmiette del sistema .

RZ : 'Love to the people' è un messaggio globale che abbraccia veramente ogni persona del globo, Ci spieghi nel suo più profondo qual è il significato che gli dai ?
In un mondo dominato dagli interessi egoistici e materiali ciò che dobbiamo veramente rivalutare è un senso di appartenenza alla grande comunità umana e mettere da parte le divisioni di razza, sesso e religione. Dobbiamo tenere in vita il fuoco della saggezza e dell'amore inteso come compassione. Come il sole che quando brilla lo fa per tutti.

RZ: Prima silecta ,poi speaker Radio, presentatore al Sunsplash ed ora singer. Quanto è duro il lavoro di diffusione della musica in levare ?
Durissimo !!! Soprattutto quando hai fatto della musica la tua attività principale e con questa devi anche campare una famiglia.
Il Reggae è tenuto ai margini ( salvo saccheggiarne le invenzioni quando fa comodo ) e la scena musicale italiana non gli riconosce ancora la stessa dignità che riconosce ad altri generi. Ma non faccio musica per una scena né per il sistema, né per soddisfare determinate aspettative, io ho l'entusiasmo di un bambino, l'energia di un leone e la creatività di un Giacalone e quando faccio quel che faccio , lo faccio con gioia.

RZ: Quanto invece è difficile produrre un CD in Italia e soprattutto poi, distribuirlo ?
Bè distribuirlo non è difficile se trovi qualcuno a cui interessa farlo. Una volta trovato il distributore almeno a questo ci pensa lui, altrimenti è un casino pazzesco. "Love to the People" è distribuito dalla Wide di Pisa ( l'etichetta che negli anni novanta aveva prodotto il mio mix "Ragga Soldati" insieme a Il Generale e Madasky). Una mano a farlo girare me la stanno dando anche One Love a Roma e Jahmekya a Milano e loro sono proprio forti . Riguardo al produrre un disco invece posso dirvi che si tratta di uno sforzo immenso.
Organizzativamente ho fatto tutto da solo. Ho impiegato due anni di lavoro durissimo, tempo, denaro, energia, ho lavorato con vari produttori come Ciro PrinceVibe dei Michelangelo Buonarroti e Irie V in diversi studi e stretto relazioni con etichette in Italia e nel resto del mondo, con la Chess Records in America, con la Germaica a Berlino, con la Charmax a Kingston, a Roma con Gramigna e con la straordinaria e molto seria Satta Records, mentre a Firenze ho creato la Jnana Music la mia etichetta per la quale l'album è uscito e con la quale è stato finanziato con grossi sacrifici. Per la promozione confidavo nei Sound System nostrani, ma tutti mi hanno detto che lo suonerebbero solo se fosse stampato su vinile, ma vi rendete conto ? Danno più importanza alla forma che alla sostanza. Comunque non vi preoccupate se recupero due euri da stò cd faccio un 45 per stare al gioco! Nel frattempo vi prego di non masterizzare questo album, se a me una cosa interessa e ne riconosco il valore, la rispetto e la pago se no lascio perdere. Masterizzare artisti multimiliardari infligge un danno relativamente insignificante ai medesimi ma masterizzare un artista come il Jaka vuol dire condannarlo a non fare più dischi.Comunque dal mio sito ascoltandovi alcuni brani in real audio potete rendervi conto se ne vale la pena. L'indirizzo è www.iljaka.it .

RZ: Leggendo alcune tue interviste l'aspetto che viene meno considerato è la tua fede Rasta. Noi di ReggaeZion invece crediamo che sia un aspetto fondamentale e che fà la differenza. Ci racconti la tua conversione al Rastafarianesimo.
Credo che il percorso spirituale sia una cosa individuale, e personalmente preferisco coltivarlo in silenzio piuttosto che pormi come un profeta o un ambasciatore del divino, credo inoltre che le azioni parlino più forte di mille affascinanti parole. Ogni uomo possiede dentro sé i più grandi tesori spirituali, solo che spesso li ignora e preferisce i rivestimenti e gli atteggiamenti che in realtà servono poi solo a rafforzare il proprio misero ego o a creare nuove nevrosi. Riguardo la "conversione" di cui mi parli , non sapevo che ci si potesse convertire al Rastafarianesimo, mi sembra un concetto estraneo, intendo : quando un cuore è pieno di serenità ed armonia lì trovi Rasta, è una presa di coscienza non una conversione. Infatti vedo tanti fratelli e sorelle che magari hanno i dreadlocks o non mangiano carne di maiale ma queste sono cose esteriori e formali, in realtà non hanno fatto una vera esperienza della propria intima natura ed anche il loro atteggiamento lo rivela. Il punto è : come si fa ad essere qualcosa di diverso da ciò che si è "in essenza" ? Mi spiego meglio : ad un certo punto della mia vita ho capito ( dico capito ma non ancora realizzato) che più che definirmi appartenente ad una fede avrei dovuto lavorare maggiormente su me stesso, come uomo e come padre. Quello che realmente conta è sviluppare qualità come l'umiltà, l'altruismo, la generosità, prenderci cura di chi abbiamo vicino, smetterla di pensare solo a sé stessi o alla propria carriera. Praticare la contemplazione, questa è la vera meditazione! Osservarsi , diventare consapevoli ! Non abbiamo bisogno di religioni, abbiamo bisogno di affetto, di tenerezza , di comprensione, di disciplina interiore, di fermezza come di leggerezza, di risvegliarci attraverso qualità comuni a tutti gli esseri umani.
Bob Marley una volta disse " Rasta non è una religione è la vita" .

RZ: Quanto è importante la spiritualità ed il messaggio nella reggae music?
Non posso parlare per gli altri ma per me ti dirò che sono molto importanti. Sono come le fondamenta di una casa, non puoi partire a costruirla dal tetto.

RZ: In questo periodo stiamo assistendo alla disfatta dei Dj come Bounty Killa, Vibes Kartel che per le loro lyriche omofobiche egli attachhi di associazioni per la difesa degli omosessuali non possono fare più tour in Usa e Uk. Diversa è invece la posizione dei Bobo dread come Sizzla che ha avuto il coraggio di dire " "Anche se dico di bruciare gli omosessuali, questo non significa che quando cammino per strada e ne incontro qualcuno, decido di fargli del male. E se a voi non piace quello che dico significa che non verrò nel vostro paese". Tu cosa ne pensi di tutto questo?
Bè se non altro a Sizzla va riconosciuto il coraggio della sua coerenza, tuttavia non condivido la sua posizione, magari non va in giro a bruciare i gay ma il fatto di incitare alla violenza contro gli stessi è comunque deprecabile, e si sa che ne ferisce più la parola che la spada. Molti DJ parlano di Peace Love & Unity e poi ci danno solo aggressività ed egotismo, e la cosa che più mi stupisce è che molti giovani occidentali li considerano degli idoli . Ma il fatto che mi piacciano musicalmente non vuol dire che condivido ciò che dicono .

RZ: Credi che tra di loro ci siano falsi Rasta ?
La questione è delicata, ma diciamo le cose come stanno :
I i rasta giamaicani considerano l'omosessualità un abominio e secondo me bisogna anche capire chi la pensa diversamente da noi. Ma un fatto è non condividere qualcosa, lasciando comunque agli altri la libertà delle proprie scelte, un'altro ancora è inveire brutalmente. La questione non si risolve, è inutile essere degli ipocriti: sono realtà inconciliabili, a meno di non sviluppare un forte senso di tolleranza reciproca. Inoltre credo che questi DJ seguono la moda e siccome sanno che i coatti del ghetto si esaltano per questi proclami, loro ne approfittano. Sinceramente ritengo demenziale tutto questo accanimento contro i gay e viceversa .
Ricordi ? "Non giudicare gli altri se prima non giudichi te stesso" ; Nel reggae Roots degli anni 70 si esplorava la propria dimensione spirituale, adesso invece molti tra i giovani cercano i "nemici" fuori da sé , ma il vero guerriero spirituale sa che il vero nemico va combattuto dentro di noi. E' facile scrivere canzoni contro questo o quello, contro i pagani o contro Bush, più difficile è renderci conto ogni volta che nella vita quotidiana ci comportiamo come dei piccoli Bush.

RZ: Grazie alla Roots Yard ed alla tua partecipazione gratuita, vogliamo sottolineare ciò , abbiamo avuto l'opportunità di conoscere ed apprezzare un altro singer . Stiamo parlando della voce meravigliosa di Jahmento. Credo che sia una persona di riferimento nella tua vita.
Jahmento è un fratello per me. La nostra intesa viaggia a livello etnico, musicale e spirituale. Lui è stato una delle prime persone a suonare Reggae music in Italia e ad interessarsi a Rastafari fin dai primissimi anni ottanta. Noi siamo cresciuti nella stessa città a Erice in Sicilia, un isola che ha molte cose in comune con la Jamaica, poi lui si è trasferito in Madagascar ed io a Firenze e dopo anni ci siamo ritrovati ed abbiamo deciso di suonare ancora insieme. Lui è un genio musicale, non è solo uno straordinario cantante ma anche un ottimo fonico, compositore e polistrumentista.

RZ: L'erba come sacramento e come divertimento quanto è importante, lo chiediamo proprio a te autore di Ganjah una canzona che è passata in tutte le danchell italiane.
Quando ho scritto Ganjah volevo rivalutare i mille usi possibili della canapa, non volevo invitare la gente a farsi le canne né tantomeno offrire loro una allegra giustificazione.
Ho indicato la luna e tutti hanno guardato il dito.
L'erba per me è una cosa preziosa e come tale andrebbe trattata, se proprio va assunta questo dovrebbe essere fatto con grande consapevolezza e attenzione. Purtroppo invece la gente la fuma adulterata col tabacco e con altre schifezze, ma la cosa più grave è che lo fa distrattamente e in modo consumistico, e in questo modo invece che produrre effetti benefici essa dà intorpidimento, assuefazione, confusione mentale, mancanza di chiarezza e lucidità, paranoia, tachicardia, e accellerazione dei pensieri cioè esattamente il contrario di ciò che è meditazione.
Quindi è ora di sfatare questo mito di alone mistico intorno alla Ganja. Sono stufo di vedere gente che rolla cannoni e pontifica senza alzare il culo da un divano, o che completamente inebetita farnetica di sentire certe "vibrazioni". E a maggior ragione essa va legalizzata, così la gente smetterebbe di fumare credendo di fare qualcosa contro il sistema e si accorgerebbe che sta solo danneggiando se stessa . Io non sono un santo, so che tutti noi indulgiamo in comportamenti non edificanti e si sa che le abitidini sono dure a morire ma perlomeno cerchiamo di non prenderci in giro e di far passare una cosa per ciò che non è.

RZ: Casa stai preparando per il futuro ?
Sarò in tour con la eccezionale One Drop Band composta da veterani della Reggae music tra cui Ludus Pinsky e il grande Toni Moretto, mentre per l'Estate ci sarà una sorpresa .
Per quel che riguarda i programmi radio invece vi invito ad ascoltare "Bongoman" tutti i Lunedi sera sul vostro computer in streaming dalle 20.40 alle 22.30 cliccando su www.controradio.it Sintonizzatevi !!!

RZ: Dai un tuo suggerimento a band e artisti che vorrebbero iniziare a suonare?
Controllate la vostra intenzione ! Perché lo state facendo ? Fatelo con il cuore. Fatelo solamente se provate piacere nel fare quella cosa anche se il mondo intero tutt'intorno non esistesse. Fatelo per il gusto di farlo e non per aspettarvi dei risultati.
C'è tanto bisogno di idraulici e falegnami e le olive sugli alberi attendono di essere raccolte mentre non sappiamo che farcene di schiere di aitanti stellette in cerca di attenzione.

Un tuo messaggio personale ai lettori di Reggae Revolution la roots fanzine a cui noi siamo molto legati.
Continuate a leggere, a sostenere e a diffondere Reggae Revolution, perché è una rivista fatta con amore, dove i più grandi artisti della Reggae music parlano in prima persona ed i dischi che vengono recensiti , vengono veramente ascoltati.
Ci si trova pure le ricette salutari ed i reportage dai più grandi Festival giamaicani.
Ci si trovano parole di saggezza dai testi sacri, così come le bazzecole del Jaka .
Insomma che volete di più ? Peace !!!!

CHUCK FENDER

Ha una missione:
La JAMAICA
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LA CULTURA DEI MAROON PATRIMONIO DELL'UMANITA'
L'eredità musicale della città dei Maroon (Maroon Town) nel Portland ha ricevuto un riconoscimento internazionale dall'UNESCO [ Link ]
Buju Banton
proibito entrare anche in Gran Bretagna [ Link]
Concerti
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