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L'attuale situazione in Ethiopia, così evolutasi dai
brogli elettorali del maggio 2005, é sfociata all'estrema
disperazione di un intero popolo. Il caos totale regna nel
paese da quasi una
settimana tra sparatorie in strada da parte di polizia ed
esercito, con già circa 150 morti e centinaia di feriti
.
Il partito di opposizione CUD é perseguitato dal governo,
che lo accusa di "mettere in pericolo la sicurezza nazionale"
arrestando i suoi leaders e torturandoli selvaggiamente...
si contano finora 2000 persone arrestate. Le sparatorie continuano
tra e sulla gente, compresi anche bambini, anziani, e donne.
Se non é urgente uscire, meglio chiudersi in in casa...
analoga situazione si riscontra in Eritrea, che punta al riarmo
quando si è già sull'orlo di una nuova guerra
fratricida (l'ultima tra il 1998 e il 2000) col pretesto di
un lembo di terra di confine tutta sassi e sterpaglia, la
cui appartenenza è stata stabilita da una pianta topografica
italiana datata 1906...
Attualmente la zona di confine circoscritta all'altezza della
città di Badme, é presidiata dai caschi blu,
addetti anche allo sminamento del territorio. Il governo eritreo
ha obbligato l'ONU ad abbandonare 18 delle 40 proprie postazioni,
vietando anche i voli in elicottero, questi indispensabili
per collegamenti; il presidente Meles Zenawi per Ethiopia
e il presidente Isaias Afewerki per l'eritrea, sono cugini,
insieme sono arrivati al potere ed al controllo dei due paesi
dopo aver, insieme, debellato il precedente governo dittatoriale
di Haile Mariam Menghistu , quel personaggio che ebbe l'audacia
di "detronizzare" l' Imperatore King Selassie I
nel 1974, per dare poi un ulteriore colpo di grazia ad un
popolo che si stava risollevando dopo secoli.
In pratica, Meles e Isaias sono due Berlusconi del Corno d'Africa,
giocano a fare la guerra e a farla fare al popolo già
e da sempre stremato, un popolo la cui civiltà é
millenaria nonostante la posizione in Africa, dove la pacifica
convivenza e il rispetto sono valori facenti parte di una
antica tradizione nazionale.
Un popolo di una dolcezza indescrivibile, con un sorriso sempre
sulle labbra e un popolo che nonostante tutto, non vede la
Pace da chissà quando tempo.
L'Ethiopia ha bisogno di aiuto partecipe e consapevole, ma
anche di consciousness...
Ethiopia ospita il reggae e il suo popolo dal secolo scorso,
per volere dell'Imperatore, ora ospiterà anche la salma
di Bob Marley. Ethiopia la madre di tutti i Rastafarians,
che i giovani ascoltano e suonano anche il reggae... Ethiopia
ha subito terribili violenze da mano italiana fascista, che
furono il preludio della stessa sorte toccata in seguito agli
ebrei da mano tedesca nazista.
L'Ethiopia , una continua fonte di ispirazione per gli artisti
reggae , al nostro fianco in ogni giorno nelle lirycs.
Chiedo a tutti soltanto di visitare le pagine seguenti, e
di diffonderne le news il più possibile, onde sensibilizzare
anche altre persone perché l'opinione pubblica non
resti all'oscuro...
che il mondo sappia quello che succede in Addis Abeba, cosa
peraltro quasi totalmente taciuta dai telegiornali italiani...
non ho ancora capito perché...
credevo che il fascio colonialista fosse finito nel '45 ma
...
se questa mail é risultata impegnativa me ne scuso,
ma la coscienza mi morde fino alle lacrime, per quello che
l'Ethiopia sta ingiustamente subendo, anche per nostra diretta
responsabilità
storica... non dimenticare la storia - non dimenticare l'Ethiopia
Fortemente scosso.......................
appello
e articolo by Leon De Leonis
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ODIERNA
5 nov 2005 qui
Etiopia,
strage di manifestanti qui
Preliminari:
studenti pestati e arrestati in massa.
Così è iniziata la repressione del governo
qui
Racconti
dall'esilio:
Storia
di Haile, che dall'Etiopia sogna la sua Eritrea libera
qui
Eritrea-Etiopia
Scheda
Conflitto qui
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Canzoni dell Etiopia
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SONG:
Lijinet yizoat
SINGER: Teddy Afro qui
SONG:
Kezim Kezam
SINGER: Lafonten qui
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