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STUDIO ONE History - parte prima -
Coxsone Dodd entrò nel mondo della musica quando era ancora molto giovane. Già nei primi anni '50 si divertiva a suonare dischi nella drogheria della madre. Qualche anno più tardi si recò in Florida per lavorare e fu qui' che prese i primi contatti con il mondo culturale dei neri d'America. In Florida ascoltò i primi programmi musicali radiofonici condotti da DJ di colore, che utilizzavano un modo del tutto singolare di presentare i brani (lo scat-style); questa parlata rimase impressa a Mr. Dodd, ed ebbe una grossa influenza sui primi DJ giamaicani.
Al suo ritorno in Giamaica Coxsone fondò il suo soundsystem (Il Downbeat Sound System) e mise dietro il mixer il DJ Count Machuki, uno dei primi toaster giamaicani. Con il Downbeat, iniziò una nuova era nel mondo dei parties e, in poco tempo, questo divenne il sound system più seguito ed apprezzato. Nel periodo di maggior diffusione dei sound systems, Coxsone Dodd ne possedeva addirittura cinque, ognuno con un proprio DJ. Il maggiore rivale di Coxsone in quel periodo era Duke Reid, the Trojan. Duke Reid, un ex poliziotto, era un amico di famiglia di Dodd; nonostante questo, la rivalità fra i due continuò fino ai primi anni '70, ognuno alla guida della propria etichetta (Treasure Isle Per Reid e Studio One per Dodd) e dei propri soundsystems. Alla fine degli anni '50 Coxsone iniziò a viaggiare regolarmente verso Gli USA per rifornirsi delle ultime novità musicali del Rhythm & Blues (Wynonie Harris, Roscoe Gordon, Gene Ammons e molti altri) da suonare nei propri soundsystems. Per mantenere l'esclusiva sui propri dischi, Coxsone era solito raschiare i titoli delle novità portate dagli USA.
L'interesse nei confronti della musica americana iniziò a scemare quando il Rhythm & Blues venne rimpiazzato dal Rock and Roll, facendo venir meno le novità da suonare nei sound system; cosi' Dodd decise di registrare qualche session con giovani musicisti giamaicani in uno studio locale. Scelse i migliori musicisti dell'epoca, prelevandoli spesso dalle orchestre locali nelle quali questi suonavano (quelle di Eric Dean, Baba Mato e Sonny Bradshaw solo per citarne alcune). A questo punto si recò negli studi di registrazione RJR per realizzare dei Dub Plates- o Reference Discs-, delle copie uniche da utilizzare nelle serate danzanti dei suoi sound systems. Questo fatto, chiaramente, aggiunse maggiore esclusività alla musica suonata dal Downbeat sound system.
Dopo un pò di tempo, Coxsone decise di fare un passo ulteriore, realizzando un prodotto "commerciale" (un disco realizzato in numerose copie, inciso appositamente per la vendita), la famosa "Easy Snapping" di Theophilus Beckford. Questo fu l'inizio del music business giamaicano!! Coxsone prosegui' il cammino intrapreso, registrando dischi per diverse etichette di sua proprietà, come la Port O Jam, la Coxsone e la Powie. La Studio One nacque solo dopo che Dodd divenne proprietario di un proprio studio di registrazione.

L'indipendenza della Giamaica arrivò nel 1962 . L'anno successivo, finalmente, venne inaugurato al 13 di Brentford Road a Kingston, lo studio di registrazione e l'etichetta nota a tutti come STUDIO ONE.
I musicisti di Brentford Road lavoravano dal lunedi' al venerdi', dalle 10 alle 16, ed erano pagati con dei (miseri...) salari settimanali. Intanto il Downbeat soundsystem continuava a fare delle buone serate musicali, seguito da un numeroso e (a volte fin troppo) caloroso pubblico. Coxsone utilizzava il Downbeat per suonare i Dub plates registrati nel suo studio; seguendo la reazione della folla che frequentava le serate, decideva quali dei Dub plates potevano e dovevano essere stampati in più copie, per poi poter essere venduti. Molti musicisti che di giorno registravano a Brentford road, la notte seguivano le danze del Downbeat per sentire i loro brani suonati da Count Machuki o da King Stitt. L'avvento a Studio One degli Skatalites segnò una nuova era nella storia della musica giamaicana. Con la nascita dello ska, la musica giamaicana sali' alle luci della ribalta dell'intero panorama musicale mondiale. Dopo aver inizialmente copiato lo stile del Rhythm & Blues americano, Coxsone Dodd e i musicisti di Studio One, divennero consapevoli dell'esigenza di sviluppare un proprio stile musicale, legato alla propria terra ed alle proprie radici. Questo nuovo genere fu lo ska, caratterizzato dal tipico stile in levare. Non appena lo ska acquistò un pò di popolarità, molte bands giamaicane, avide di successo, si dedicarono al nuovo genere musicale. In parte fu questo il motivo che portò a Studio One numerosi buoni musicisti, che andarono poi a formare la house-band della nascente casa discografica. Molti dei componenti degli Skatalites provenivano dall' Alpha Boy School, un collegio per orfani, dove questi imparavano a suonare, in particolar modo, gli strumenti a fiato. Johnny Moore, Don Drummond, Rico Rodriguez, Tommy McCook, Wilton Gaynair, Harold McNair, Joe Harriot, Leroy Wallace (scusate se è poco) e molti altri ottimi musicisti dell'epoca sono stati musicalmente formati proprio all'Alpha Boy School. Gli anni '60 hanno rappresentato sicuramente il periodo più prolifico della storia musicale della Studio One. L'attività di Coxsone continuò a dividersi fra lo studio di Brentford Road, il Downbeat e i numerosi music-shops, tutti chiamati Muzik city, nei quali venivano venduti sia i dischi di importazione americana che le nuove produzioni giamaicane. Questa complessa struttura, costituita da uno studio di registrazione, da diversi soundsystems, da un'etichetta musicale e da svariati negozi ha costituito un'importante punto di riferimento per la maggior parte dei produttori giamaicani che hanno operato nel periodo successivo (Duke Reid, Prince Buster, Joe Gibbs, Sonia Pottinger, Randys etc.). La compagnia "Coxsone's Jamrec Publishing" divenne in breve tempo un modello di efficienza e di organizzazione senza pari. Le leggi sui diritti d'autore, fin dalla nascita dell'industria musicale giamaicana, sono state assolutamente inadeguate (se non completamente inesistenti); solo nel 1990 il primo ministro P.J.Patterson (che è stato anche una sorta di manager degli Skatalites negli anni '60) ha promulgato delle leggi per proteggere i diritti d'autore dei musicisti.

Fu durante gli anni '60 che Studio One divenne l'epicentro della musica giamaicana. Ken Boothe, parlando della musica giamaicana di quel periodo, affermò: "Se non riuscivi a rompere la barriera del Downbeat...non eri nessuno". Con oltre 200 fra musicisti e cantanti coinvolti nella febbrile attività della Studio One, la parte creativa della Giamaica musicale stava pian piano prendendo piede. E...se non ti trovavi nella bancarella della madre di Coxsone a mangiare, potevi trovarti nello studio di registrazione a cantare o a suonare, oppure la sera potevi andare a sentire il Downbeat suonare per vedere se la tua ultima canzone (magari registrata in studio la mattina) piaceva alla gente. Molti dei più famosi cantanti giamaicani si presentarono da Coxsone per delle audizioni quando erano ancora molto giovani. Delroy Wilson, Freddie McGregor (che iniziò a cantare per Dodd quando aveva solo sette anni) e i Wailers, sono solo alcuni di questi giovanissimi artisti che iniziarono quando erano poco più che bambini. Bob Marley, in quel periodo, erano l'unico artista-bambino che viveva in una piccola camera dietro lo studio di registrazione; presto fu seguito dagli altri due membri dei Wailers (Peter Tosh e Bunny Wailer). Questo non era un modo di fare inusuale per Coxsone, il quale spesso pagava la scuola ai giovani artisti che incidevano per la sua etichetta. Coxsone seguiva gli artisti nella fase della crescita, gli dava da vivere, gli faceva da padre; questo suo modo di fare lo distingueva da tutti gli altri produttori dell'epoca, i quali preferivano lavorare con artisti già affermati, piuttosto che con giovani talenti da svezzare. Qualche volta, però, a causa di questo suo approccio paternalistico, Coxsone perse alcuni dei migliori artisti. Bob Marley & the Wailers, gli Heptones,e Burning Spear sono solo tre dei diversi grandi artisti che lasciarono Studio One quando raggiunsero un pò di fama (tutti e tre andarono ad incidere per la Island di Chris Blackwell).
La più famosa house-band giamaicana, gli Skatalites, durò solamente un anno e mezzo. Nonostante ciò, il materiale prodotto durante questo periodo fu immenso (gli Skatalites suonavano 6-8 ore al giorno dal lunedi' al venerdi'). Gli Skatalites, essendo la backing-band della Studio One, suonarono in ogni canzone cantata in quel periodo negli studi di Coxsone. Diversi musicisti della band trovarono il tempo per lavorare con altri produttori dell'epoca, in particolar modo per Duke Reid e Justin Yap. Sebbene queste sessions includessero molti dei membri degli Skatalites, il gruppo al completo non ha mai suonato al di fuori della Studio one, tant'è che queste sessions furono attribuite "impropriamente" agli Skatalites solo in un periodo successivo. Quando gli Skatalites si sciolsero, qualcuno del gruppo rimase alla Studio One per formare I Soul Bros, altri si trasferirono da Duke Reid per formare la house-band della Treasure Isle, il gruppo Tommy McCook & the Supersonics. I Soul Bros divenne la seconda di una lunga serie di house-bands, ognuna delle quali rifletteva i cambiamenti di stile nella musica giamaicana. Cosi' se gli Skatalites suonavano ska, i Soul Bros e i Soul Vendors suonarono prevalentemente rocksteady, in seguito i Sound Dimension contribuirono alla nascita del reggae cosi' come le successive bands: i Soul Defenders, i Brentford Road All Stars, i Brentford Road Disco Set e anche gli Underground Vegetables. Dalla metà degli anni '60 la Studio One era costituita da uno studio di registrazione, da cinque soundsystems, da una casa editrice libraria, da alcuni macchinari per la stampa del vinile, da diverse sotto-etichette (Coxsone, Port O Jam, Iron Side, Money Disc) e da diversi music shops. Norma Dodd ricorda che alla fine degli anni '60 circa cinquanta persone lavoravano per la Studio One (più tutti gli artisti e i musicisti). I Sound Dimension fu il terzo gruppo della Studio One. Originariamente formato e condotto da Jackie Mittoo (che da li' a poco si sarebbe trasferito in Canada), il gruppo fu fondamentale nella nascita del reggae. Il reggae si sviluppò grazie alla creatività di alcuni musicisti e ad alcune innovazioni tecnologiche (non ultima la ECHOPLEX, una sorta di macchinetta del suono, utilizzata dai Sound Dimension, che produceva effetti di eco e di riverbero). Durante un tour in Inghilterra con i Sound Dimension, Coxsone portò con se questa nuova macchinetta del suono e, con l'aiuto dell'ingegnere del suono Sylvan Morris, la collegò alla chitarra ritmica di Eric Frater.

La seconda partre di STUDIO ONE [ Link ]

Articolo by Gigi
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Segnalato da Patrizia "Trish" Roots Rockers promotion
 
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