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Notizia
che rimbalza su tutti i giornali del mondo.
Sembra che dagli archivi della radio di Stato in Jamaica
siano spariti un enorme quantità di vinili risalenti
agli anni '70.
Tra essi materiali inestimabili di Bob Marley, Peter Tosh
e dei Wailers che doveva essere gelosamente conservati.
Si trovavano nell'archivio dell'emittente radiofonica Jamaica
Broadcasting, la radio di Stato che ha chiuso alla fine
degli anni Novanta e da quel momento il suo l'archivio è
stato posto sotto la responsabilità dello Stato.
Proprio nel mese prossimo quando si celebrerà la
nascita di Marley ed i radio in Jamaica gli viene dedicata
un'intera giornata a colui che è stato riconosciuto
dal mondo intero come un profeta della musica reggae e di
pace.
Del furto si sarebbero accorti alcuni dipendenti della radio
di Stato, mentre visitavano l'ex sede dell'emittente che
pensavano di utilizzare proprio quei vinili per i loro programmi,
quando hanno trovato gli scaffali vuoti. Un brutto presagio.
Il ministro dell'Informazione giamaicano, Olivia Grange
" Il possibile furto di migliaia di dischi in vinile
e cd rappresenta un duro colpo per la storia dell'isola",
Spariti anche il video che testimonia la visita di Fidel
Castro nel 1977 in terra giamaicana ed il One Love Peace
Concert del 1978, quando Marley fece far pace a Sega e Manley
sul palco, fermando anche se per un breve periodo la guerra
civile indotta dalle fazioni politiche.
Musicisti ed ex dipendenti dell'emittente hanno attaccato
duramente il governo per non aver conservato adeguatamente
i preziosi dischi . E l'ex responsabile dei programmi della
radio, Gladstone Wilson prosegue: "L'ultimo sviluppo
della situazione è una disgrazia nazionale",
ha commentato pieno di sconcerto.
Olivia Grange definisce la sparizione del rarissimo materiale
"un atto di violenza nei confronti del nostro comune
retaggio culturale" Si teme che
questa possa essere per la famiglia Marley una nuova motivazione
per porre fine, a loro favore, a una disputa che continua
da anni: Spostare la salma del cantante in Etiopia, meta
spirituale dei Rastafariani"
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