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ROMA
- 4 ore f - fonti
ansa.it
Dietrofront della Cassazione sulla liceit della coltivazione
domestica di piccole quantit di piante di canapa indiana:
per i supremi giudici della IV sezione penale da
perseguire penalmente la coltivazione, sul balcone di casa,
anche di una sola piantina di marijuana, indipendentemente
dalle sue caratteristiche droganti.
Pochi mesi fa, invece, la Suprema Corte aveva consentito la
coltivazione domestica di piante di canapa destinate alla
vendita per uso ornamentale. Col il verdetto depositato oggi
gli 'ermellini' rilevano che penalmente rilevante
la coltivazione 'anche di una sola piantina vitale ed idonea
a produrre sostanza stupefacente. In sostanza, ''la coltivazione
di canapa indiana va sanzionata indipendentemente dall'ampiezza
del numero di piante contenenti sostanze tossiche".
A
questa conclusione la Cassazione arrivata rileggendo
le norme sulla droga riviste dopo il referendum ed in base
a quelle pi recenti varate con la 'Fini-Giovanardi'.
Ad avviso di Piazza Cavour (sentenza 871 depositata oggi),
il referendum ha reso penalmente lecita solo la detenzione,
l'importazione e l'acquisto di sostanze stupefacenti ad
uso personale "con conseguente impossibilit
di estendere tale liceit anche alla coltivazione
delle droghe, assolutamente vietata nel territorio dello
Stato, senza che possa assumere valore scriminante l'uso
personale della sostanza prodotta".
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La
Canapa Indiana
come una pianta ornamentale
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Ecco
quello che successo a fine ottobre, ricostruiamo
semplicemente da fonti ansa e ufficiali cosa ha stabilito
la corte suprema in materia di canapa indiana.
Sentenza
quindi importante per tutti gli antiproibizionisti e amanti
di questa pianta.
Suggeriamo comunque molta attenzione a non prendere troppo
alla lettera, si dovrebbe infatti modificare anche la legge
ma gi un gran passo in avanti.
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ANSA - ROMA, 31 OTT - Per la Cassazione, la canapa indiana
puo' essere coltivata in piccole 'piantagioni' domestiche
per essere venduta come pianta ornamentale. La Suprema Corte
ha infatti confermato l'assoluzione (sia in primo sia in secondo
grado) di un uomo di 57 anni che a Genova, sistemate in vasetti
con tanto di lumini, piantine di marijuana prodotte in casa
e 'allevate' nella vasca da bagno.
Con la sentenza 40362 della Sesta sezione penale che ha confermato
l'assoluzione di un uomo che vendeva, sistemate in vasetti
con tanto di lumini, piantine di marijuana prodotte in casa
e 'allevate' nella vasca da bagno si apre una nuova giurisdizione
Ad avviso del Pg di Genova, che ha protestato contro il verdetto
assolutorio, "non possibile ipotizzare che un
privato possa lecitamente coltivare piante di canapa indiana
per scopi ornamentali, in quanto il legislatore considera
pericolosa per la salute ogni forma di diffusione della droga".
Gli 'ermellini' non hanno condiviso questa tesi e la hanno
giudicata "infondata" sottolineando che "la
coltivazione di piante, da cui possono ricavarsi sostanze
stupefacenti, che non si configuri come coltivazione in senso
tecnico-agrario rimane nell'ambito della coltivazione domestica"
e non costituisce reato. Cos il reclamo del magistrato
ligure stato rigettato.
Sembrerebbe che non commette reato chi coltiva qualche piantina
di canapa indiana a scopo ornamentale. Ma attenzione contro
tale decisione la pubblica accusa ha fatto ricorso ai giudici
del 'Palazzaccio' precisando che "non possibile
ipotizzare che un privato possa lecitamente coltivare piante
di canapa indiana per scopi ornamentali, in quanto il legislatore
considera pericolosa per la salute pubblica ogni forma di
diffusione della droga e, inoltre, non mai possibile,
nel momento in cui la coltivazione in atto, individuare
l'effettiva futura destinazione delle piante in coltivazione".
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